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Colonnella, il paradosso dell’ATR: senza stipendi e senza ammortizzatori del Covid19

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 1 Aprile 2020 @ 19:23

Colonnella. Nessuno si occupa dei 150 lavoratori dell’ATR di Colonnella. A rilanciare il tema è Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl.

 

“Padri e madri di famiglia”, ricorda il sindacalista, ” reclusi in quarantena e senza un soldo da poter spendere nemmeno per la spesa ordinaria. Il paradosso più grande è anche quello dei 50 “esseri umani” che a differenza dei loro compagni hanno avuto la fortuna di potersi licenziare per ricollocarsi in qualche azienda limitrofa che per via del decreto oggi si trova a chiedere la cassa integrazione per coronavirus. I 50 in questione in base al decreto non erano in forza dal 23 febbraio e quindi risultano esodati. Nè cassa e nè stipendi. Il Dott. Di Murro continua a farsi latitante promettendo come Totò in un famoso film “domani pago”.

“È inaccettabile che in un paese come L’Italia possano accadere queste situazioni. Tutti i passerellati che durante il presidio hanno portato chiacchiere e distintivo di colpo hanno dimenticato queste “persone” lasciandole in balia di loro stessi e della loro sorte.

 

La disperazione può portare a gesti inconsulti e azioni disperate. Come sindacati unitari non possiamo che denunciare sulla stampa visto (e giustamente) come prevede il decreto sono vietati assembramenti. Ma dimenticarsi di questa gente in difficoltà lasciandoli soli è da irresponsabili.

Si attivi immediatamente la Regione a garantire la dignità di queste 150 famiglie mettendole in condizioni di sicurezza. Se ciò non avverrà ognuno si assuma la propria responsabilità.

Forse riflettere sulle parole di Francesco è una occasione per evitare disastri sociali: “NESSUNO SI SALVA DA SOLO””.

 

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