Civitella del Tronto, migranti positivi al Covid. Il Sindaco: “Ero contraria, ma la città resta sicura”

Civitella del Tronto. Nelle scorse ore la Regione con una nota ha comunicato che 24 migranti sui cinquanta che alloggiano a Civitella sono risultati positivi al Covid19. Il Sindaco Cristina Di Pietro ha espresso il suo parere riguardo a questa vicenda e oltre ad esprimere la sua contrarietà verso questa decisione, ha anche rassicurato cittadini e turisti comunicando che Civitella rimane sicura e fruibile.

 

“Sono stata informata del fatto che – queste le parole del Sindaco civitellese Cristina Di Pietro – dei 50 tamponi effettuati agli immigrati collocati presso la struttura di Rocche di Civitella del Tronto, 24 sono risultati positivi al Covid-19. Sono perfettamente conscia del ruolo che ricopro e delle responsabilità connesse, che mi impongono di rispettare decisione assunte da altre Istituzioni dello Stato Italiano, ma vi assicuro che nutro una profonda amarezza e senso di impotenza in questo momento. In questi anni la nostra Comunità ha affrontato gravissime difficoltà: il terremoto, le frane, un’eccezionale nevicata e da ultimo l’emergenza sanitaria Covid-19″.

E ancora: “Proprio per fronteggiare la gravissima situazione sanitaria esplosa nel nostro Paese, noi come comunità abbiamo fatto la nostra parte, 4 mesi di chiusura totale per salvaguardare l’interesse costituzionalmente tutelato della salute pubblica. E nel mentre la Comunità tutta cerca di reagire, con tanta caparbietà, arrivano decisioni assunte da altre realtà Istituzionali, senza alcun tipo di condivisione con il territorio. Ci tengo a precisare che Civitella del Tronto, in questi anni, sulla questione dei migranti, ha sempre fatto la sua parte, gestendo adeguatamente tutte le persone collocate nella struttura.  Ma in questo caso, in un periodo di piena emergenza sanitaria, avevo rappresentato tutta la mia contrarietà, tenuto conto del fatto che a mio parere una seria indagine sanitaria andava fatta a monte, prima del collocamento nelle strutture”.

Il sindaco precisa poi che”gli immigrati sono sistemati in una località in aperta campagna, distante almeno 8 km dal centro della nostra città e sono stati posti in isolamento, con controllo H24, sin dal loro inserimento e non hanno avuto, alcun contatto con l’esterno. L’ordine pubblico viene garantito dalle Forze dell’Ordine, la Asl attiverà il protocollo sanitario previsto per legge. Io vi assicuro che controllerò l’evolversi della situazione. Vi GARANTISCO che lo stupendo CENTRO STORICO di Civitella del Tronto, la FORTEZZA, il PARCO AVVENTURA, gli ESERCIZI COMMERCIALI di tutto il COMUNE e tutte le altre attrattive del nostro TERRITORIO sono ASSOLUTAMENTE ESTRANEE a questa vicenda e TOTALMENTE SICURE! Sarà mia cura aggiornarvi!”.

Anche Giandonato Morra (Membro Esecutivo Nazionale Fratelli d’Italia), Marilena Rossi (Coordinatrice Provinciale Fratelli d’Italia) e Luca Frangioni (Consigliere della Provincia di Teramo) hanno appoggiato il Sindaco civitellese. Queste le loro parole:

“La notizia dei migranti positivi arrivati a Civitella lascia sgomenti e preoccupati, non solo per il territorio civitellese ma anche per la Val Vibrata e la provincia di Teramo tutta. Occorrono regole e misure restrittive per garantire la sicurezza dei nostri concittadini provinciali e dei turisti che arriveranno sul nostro territorio. La Val Vibrata, inserita nell’area di crisi complessa, vive già da un decennio una seria problematica di decrescita economica, tamponata, in parte, dalla azienda turistica che aveva retto ancora, fino al lockdown dovuto al Covid19. Riprendere e ridare un segnale importante, questo era l’obiettivo di tutti gli operatori e delle amministrazioni che avevano puntato tutto sulla ripresa turistica per veicolare una ripresa economica post pandemia.

Invece, le scelte scellerate di Conte e del suo governo, la mancanza di coraggio e di regole, la furia immigrazionista e la voglia di importare clandestini a scapito dei cittadini italiani stanno distruggendo anche gli ultimi sacrifici di un settore economico e di un popolo che ha fatto e che sta continuando a fare, sacrifici immensi per riprendere a camminare.

La decisione del Governo Conte di mandare i 50 clandestini a Civitella del Tronto, di cui una percentuale molto alta infettati dal Covid 19, è uno schiaffo morale, economico e politico a questo territorio e soprattutto ad una delle città a maggiore vocazione turistica della provincia di Teramo.

Ci uniamo alla voce del Presidente Marsilio, a quella di Sindaci ed Amministratori delle altre città e province d’Abruzzo per chiedere a gran voce il blocco navale e la chiusura dei nostri confini perché questo delirio improprio di accoglienza non diventi la pietra tombale dell’intero popolo italiano, costringendoci ad un nuovo lockdown. Stavolta, temiamo, fatale per tutto il sistema produttivo e sociale del nostro paese.

Prendiamo Civitella del Tronto come testimone di una lotta che, qualora sarà necessaria, combatteremo apertamente. Fu l’ultimo baluardo borbonico a capitolare per l’unità d’Italia. Stavolta sarà la roccaforte per impedire a questo governo di violentare ancora una volta il nostro territorio.”