Alba-Martinsicuro: sospesa la pesca delle vongole per la presenza di due virus. Il provvedimento

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 30 Maggio 2018 @ 13:31

Martinsicuro. Sospesa la pesca delle vongole nell’ambito compreso tra il Vibrata e il Tronto per la presenza, nei campionamenti effettuati, di due agenti patogeni: Epatite A e Norovirus.

 

I sindaci di Martinsicuro e Alba Adriatica, sulla scorta delle determinazioni effettuate dalla Asl hanno disposto, attraverso un’ordinanza a tutela della salute pubblica, lo stop temporaneo della pesca delle vongole nei due ambiti di riferimento, nello spazio compreso tra i 600 e i 1200 metri dalla costa. Dalle attività che rientrano nel piano di vigilanza sanitaria, effettuato di concerto tra la Asl e il Cogevo (il consorzio di gestione delle vongolare), infatti, nel pescato è stata rilevata la presenza dei due virus.

Aspetto che impone, anche se a livello precauzionale, di sospendere le attività in quella fascia marina, in attesa di nuove analisi da parte dell’Istituto Zooprofilattico. Campionamento che dovrebbe essere effettuato nella giornata di domani.

“ Sotto questo aspetto la decisione concordata con le autorità”, sottolinea Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo, “ è quella di una sospensione precauzionale della pesca  nei tratti in questione, in attesa poi di conoscere l’esito dei nuovi campionamenti. Resta inteso, ovviamente, che il consumo sarebbe in ogni caso garantito previa cottura del prodotto”.

In giornata i due sindaci interessati dalla vicenda (Martinsicuro e Alba Adriatica), hanno firmato le relative ordinanze. Al di là di quella che sarà l’evoluzione della vicenda, resta da capire l’origine del problema e della presenza nei campioni di mitili pescati di epatite a e norovirus.

“ Abbiamo già scritto alla Ssl, Arta e Nas”, sottolinea Di Mattia, “ chiedendo controlli sui fiumi e sui depuratori per accertare l’origine del problema. La nostra categoria lotta ogni giorno sul campo per la tutela dell’ambiente e per salvaguardare il prodotto e certe anomalie vanno verificate all’origine, visto che la stagione balneare ancora deve iniziare”.

Sempre sul tema, il Cogevo ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico in Regione.