Asp 1 Teramo, Recinelli replica a Di Bonaventura: la proposta del Cda uscente è rimasta vana

Teramo. Le dichiarazioni rilasciate questa mattina dall’assessore comunale con delega al verde, Valdo Di Bonaventura, hanno sorpreso l’ex componente del Cda dell’Asp 1 di Teramo, Francesco Recinelli, che nota un “reclamo fra le righe”.

 

“Dichiarazioni dell’assessore Di Bonaventura che denotano quanto distratto lui possa essere forse troppo occupato a curare la propria immagine”, sottolinea Recinelli, che puntualizza: “Restituire il Giardino Monumentale Regina Margherita ai cittadini Teramani è stata una idea maturata circa un anno fa dal Consigliere Osvaldo Di Teodoro il quale si è rapportato in prima battuta direttamente con il CDA della ASP1 Teramo. Abbiamo insieme immediatamente condiviso l’interessante proposta e ci siamo attivati come ASP1 Teramo affinchè il progetto venisse realizzato nel minor tempo possibile”.

“Il CDA uscente ASP1 Teramo, valutate tutte le condizioni, ha deliberato lo scorso settembre la disponibilità e la conseguente possibilità di affidamento a titolo gratuito dello spazio giardino Regina Margherita al Comune di Teramo garantendo tutto lo spazio utile del giardino non interessato al vincolo dell’inagibilità. Alla data odierna – dopo circa un anno passato dalla delibera del CDA ASP1 Teramo – non c’è stata traccia di interessamento, dialogo e attività nel merito da parte dell’Assessore. Sarebbe utile che l’assessore Di Bonaventura renda noto i motivi per i quali il suo Assessorato o gli Assessorati di competenza non abbiano attivato (come fatto da ASP1 Teramo) tutte le procedure utili per l’affidamento”.

E ancora: “Inutili propagande personali a discapito di strutture come ASP1 Teramo e degli stessi amministratori che si sono resi rapidamente disponibili al raggiungimento dell’obiettivo, producono effetti negativi nel tessuto sociale con il rischio di rendere le stesse e chi le amministra poco credibili e questo sinceramente credo non sia permesso a nessuno ne tantomeno ad un Assessore del Comune di Teramo. Non è assolutamente questa una polemica ma solo un invito ed un augurio affinchè una volta per tutte si abbandoni l’uso ed il costume della vecchia politica e si inizi a compiere atti concreti utili alla collettività teramana in tempi ragionevoli”