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Moria di pesci sul Vibrata: scoperti scarichi abusivi a Nereto e Corropoli

Ultimo Aggiornamento: domenica, 5 Novembre 2017 @ 22:38

fiume_val_vibrataAlba Adriatica. Due scarichi abusivi di liquami, in prossimità di impianti di depurazione localizzati tra Nereto e Corropoli. La polizia provinciale, accompagnata nella sua risalita verso ovest del torrente Vibrata dal vice-presidente Renato Rasicci, ha individuato e segnalato due scarichi abusivi di liquami che finiscono direttamente nel torrente.

Il primo riguarda il vecchio depuratore oramai in disuso di Corropoli. In quel tratto, gli agenti della polizia provinciale hanno verificato che i fanghi presenti ancora nell’impianto finiscono senza controllo nel torrente, con tutte le implicazioni del caso. Situazione paradossale anche quella rilevata qualche chilometro verso ovest, in prossimità del depuratore di Nereto. A ridosso, infatti, è stata rilevata la presenza di un canale di raccolta di liquami fognari, che invece di arrivare nel depuratore, finisce direttamente nel bacino fluviale. Il Vibrata è un fiume malato e martoriato e quello che sta accadendo in questi giorni alla foce rappresenta solo una parte, anche se grave e preoccupante, di quello che è il livello di incuria e di scarso rispetto dell’ambiente, che poi si traduce in forme più o meno gravi ed evidenti di inquinamento. Insomma, quello che accade alla foce tra Alba Adriatica e Martinsicuro è l’apice di una situazione che appare incancrenita da anni, amplificata poi dalle disfunzioni dell’impianto più a ridosso del mare. Ma la situazione è piuttosto complessa anche in altre zone dove gli impianti sembrano funzionare: a Tortoreto, per esempio, il nuovo depuratore non ha ancora ottenuto le autorizzazioni, pur essendo in funzione oramai da un paio di anni. “ In un paese civile queste cose non possono accadere e non sono tollerabili”, argomenta Renato Rasicci, che ha seguito da vicino i controlli della polizia provinciale. “ I problemi avvertiti, in maniera evidente, negli ultimi giorni, oltre che avere delle implicazioni sull’ambiente, poi offuscano l’immagine turistica. Si spendono risorse sostanziose per promuovere il territorio, poi tutto viene vanificato da situazioni di questo genere, che vanno affrontate e risolte”. Lunedì, nel frattempo, saranno effettuati nuovi campionamenti dell’acqua, sia alla foce che nelle zone ora interdette alla balneazione, per verificare se la soglia di inquinamento si sia ridotta. Nel frattempo, lo stesso Rasicci annuncia per la prossima settimana alcuni incontri a livello istituzionale per risolvere il problema depuratore e per studiare possibili accorgimenti in ottica futura per il risanamento del torrente. “ Da parte del Ruzzo”, aggiunge, “ c’è la disponibilità ad investire 1milione di euro per il potenziamento del depuratore consortile di Villa Rosa, e di questo siamo soddisfatti, con la prospettiva che sia solo il primo passo per la risoluzione di una serie di problematiche”.

 

 

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