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Francavilla, sinistra contro l’amministrazione Luciani

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 0:26

sel_logoFrancavilla. Il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà ed il gruppo di Uniti a Sinistra di Francavilla al Mare, esprimono una forte preoccupazione sullo stallo nel quale si trova attualmente l’amministrazione comunale relativamente alla pianificazione territoriale.

“E’ passato un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione Luciani – affermano in una nota congiunta Tiziano Sangiuliano, Moreno Bernini, Tonino Paolucci e Mario Vacca – un tempo che sarebbe stato sufficiente per un confronto tra le forze politiche, le associazioni e la città intera al fine di predisporre le linee per un nuovo Piano Regolatore Generale, ma questo confronto non c’è stato. Lo studio commissionato all’Università D’annunzio, o meglio ad un gruppo di lavoro coordinato dal alcuni professori della stessa, è arrivata ad una conclusione ovvia: Francavilla non ha più necessità di altro cemento. In quest’ottica Sel e UaS stanno proseguendo la raccolta di firma per la cosiddetta ‘opzione cemento zero’ e invitano le forze politiche che credono nel concetto di sviluppo sostenibile ad appoggiare questa loro iniziativa sia fuori che dentro il consiglio comunale. A fronte di questo inspiegabile ritardo che potrebbe portare a conseguenze fortemente dannose per la città, Sel e UaS esprimono la loro posizione sulle seguenti questioni legate al territorio: Palazzo Sirena non si può pensare ad interventi singoli (rifacimento marciapiedi e taglio alberi viale nettuno, abbattimento Palazzo Sirena o altro) non rientranti in un progetto più ampio relativo alla riqualificazione dell’intero ‘cuore della città’. A tal fine, non si può prescindere da un confronto con i cittadini e le categorie interessate, al fine di dare luogo ad un vero e proprio ‘concorso di idee’ e verificare quale sia la soluzione migliore per il Palazzo Sirena. In ogni caso quest’ultimo è un patrimonio ed una risorsa, per cui il confronto su questi argomenti non può essere limitato alle riduttive posizioni ‘abbattimento sì/abbattimento no’ che si leggono sul web. Intendiamo lasciare queste diatribe alla piazza virtuale, mentre su tale importantissimo tema vorremmo confrontarci per dare il nostro contributo alla scelta della soluzione migliore. Decreto Sviluppo: le ultime vicende di Pescara (alberghi, residenze e spazi commerciali in previsione vicino al ‘ponte del mare’) evidenziano che se il Comune non ha le idee chiare e non adotta le opportune decisioni, vi è il pericolo concreto di un’aggressione nei confronti del territorio anche dove è presente una pianificazione recente. Figuriamoci a Francavilla, dove la pianificazione è ferma al PRG del 1998! I vincoli ad esproprio sono tutti decaduti, quelli conformativi attuati in parte e male (vedi 7/B ex industriali lungo la Nazionale Adriatica), le zone inedificate sulla zona 15 (ferrovia mare) e pedecollinare sembrerebbero esaurite (anche se alcuni interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova edificazione in questa zona sembrerebbero riesumare le speculazioni degli anni ’70), e gli ‘appetiti’ si stanno pericolosamente spostando verso la collina e la campagna. L’amministrazione deve esprimersi in modo convincente al più presto su quali siano i suoi intenti ed anche su tali temi chiediamo un incontro costruttivo. Porto Turistico: se ne sentono e se ne dicono tante, e vorremmo una chiara presa di posizione dell’amministrazione Luciani dalla quale ci aspettiamo una risposta alle ripetute proposte formulate dal Comitato per la Difesa del Litorale di Francavilla. Abbiamo dimostrato, in questi anni, che la sinistra ha la capacità e l’esperienza per mettere in campo proposte e soluzioni fattibili ai problemi, come dimostrato, anche, dall’ultimo contributo alla soluzione del rifacimento dei marciapiedi per la salvaguardia dei tigli di viale Nettuno. La città di Francavilla – concludono gli esponenti di Sel e UaS – che tutti amiamo, merita un’attenzione ben diversa su questi temi, che non si riduca alle sole decisioni prese nel ‘Palazzo’, ma che dia reale spazio al dialogo con i cittadini”.

 

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