La cucina povera abruzzese non smette mai di stupire per la sua genialità. La Pizza Scima, il cui nome dialettale significa letteralmente “scema”, ovvero sciocca, priva di lievito, è una testimonianza storica della presenza delle comunità ebraiche in Abruzzo.
È una focaccia azzima, croccante e profumata, che nasce dalla necessità di preparare del pane in tempi rapidissimi. Se cerchi un sostituto del pane che sia saporito e irresistibile, questa è la ricetta definitiva.

Non pensare che la mancanza di lievito la renda dura o insapore: il segreto risiede nell’emulsione di liquidi che, in cottura, crea una stratificazione quasi simile a una sfoglia rustica. È perfetta per accompagnare salumi, formaggi o la classica “ventricina” abruzzese, ma è ottima anche da sola, mangiata ancora tiepida quando la fragranza dell’olio d’oliva è al suo apice.
L’importanza del “taglio” e della qualità dell’olio: ecco perché la tua non viene mai croccante al punto giusto
Per ottenere una Pizza Scima degna di questo nome, non puoi usare un olio qualunque. Serve un olio extravergine d’oliva di carattere, possibilmente abruzzese. Ma il vero trucco è l’incisione superficiale a losanghe: queste scanalature permettono al calore di penetrare uniformemente e all’olio di depositarsi nelle fessure, creando zone di estrema croccantezza che contrastano con il cuore leggermente più tenace.
Ingredienti
- 500 g di farina tipo 0
- 150 ml di vino bianco secco (Trebbiano d’Abruzzo)
- 120 ml di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaino di sale fino
- sale grosso per la superficie
Preparazione della Pizza Scima
- In una ciotola capiente o direttamente sulla spianatoia, disponete la farina a fontana. Create un buco al centro e versate il vino bianco, l’olio extravergine d’oliva e il sale fino.
- Iniziate a mescolare con una forchetta incorporando piano la farina, poi passate a lavorare con le mani. L’impasto deve risultare sodo, elastico e non appiccicoso e non lavoratelo troppo a lungo: appena gli ingredienti sono ben amalgamati, formate una palla.
- Stendete l’impasto direttamente su una teglia foderata con carta forno, dandogli una forma circolare o rettangolare dello spessore di circa un centimetro e mezzo.
- Con la punta di un coltello affilato, praticate delle incisioni profonde a forma di rombo su tutta la superficie.
- Spennellate generosamente con un altro po’ di olio e distribuite qualche chicco di sale grosso nelle fessure. Infornate in forno statico già caldo a 200°C per circa 25-30 minuti. La pizza deve diventare di un bel colore dorato intenso. Sfornate, lasciate intiepidire e spezzatela con le mani seguendo le linee dei rombi. È il compagno ideale per i vostri aperitivi rustici.





