La scelta va fatta di caso in caso a seconda di come si dorme, del peso corporeo e della temperatura della camera da letto, oltre che naturalmente della sensazione generica di comodità indispensabile per un sonno di qualità.
Le guide all’aquisto dei materassi matrimoniali e non, indicano molle, lattice e schiuma memory foam come principali materiali per la realizzazione di prodotti tesi a garantire una buona qualità di sonno e riposo in genere, scopriamoli insieme:
Una delle tipologie classiche di materasso, molto diffusa nel nostro paese, è quella a molle. L’interno del materasso è realizzato con un sistema a molle che unisce l’elasticità alla comodità. Grazie a questo sistema è possibile un buon livello di aerazione interna e sono perciò ottimi per chi ha una sudorazione abbondante. Inoltre, il peso corporeo viene distribuito in maniera uniforme su tutta la superficie, il che li rende perfetti per le persone più pesanti. In questi casi sono da preferirsi quelli con molle biconiche, che adattano la propria rigidità al peso della persona. Infine, i modelli a molle sono l’ideale per chi è abituato a dormire supino o di fianco.
Sono stati molto pubblicizzati negli ultimi anni, ma che cos’è questo materiale? Si tratta di un prodotto naturale ricavato dalla pianta della gomma che però può anche essere riprodotto artificialmente in laboratorio. Esistono inoltre modelli che combinano i due tipi. Spesso, oltre che di lattice, si sente parlare di latice o latex ma questi non sono altro che sinonimi dello stesso materiale. Un materasso realizzato con questo prodotto, naturale o meno, è molto elastico e si adatta alla forma del corpo distribuendone uniformemente il peso.
Inoltre è un materiale che permette la circolazione dell’aria e lo smaltimento dell’umidità che viene a prodursi di notte.Il lattice è ottimo per chi ha problemi legati al sonno perché è un materiale che riduce l’impatto del movimento e permette di dormire senza interruzioni. E’ ideale anche per chi ha problemi di salute legati a difficoltà respiratorie, allergie o asma, ma ovviamente non per chi è allergico proprio al lattice. L’unico aspetto negativo di questi è che sono un po’ più cari e pesanti di quelli classici. La quantità di lattice all’interno del materasso dipende dall’indicazione riportata sull’etichetta. Di seguito riportiamo le principali.
Ci sono vari tipi di schiuma che vanno dal poliuretano alla memory foam (schiuma a memoria di forma, conosciuta anche come viscoelastica) a quella ad alta elasticità. All’interno di questi prodotti la ventilazione è minore rispetto ai modelli già visti, perciò il calore rimane all’interno. Con particolari accorgimenti come l’areazione dopo il riposo e l’eliminazione dell’umidità, sono particolarmente adatti in inverno o per chi soffre molto il freddo.
La schiuma è un materiale estremamente elastico, specialmente nel caso della memory foam, che distribuisce la pressione generata dal peso del corpo in maniera ottimale e si adatta alla forma della vostra silhouette. Sono materassi resistenti durevoli e più leggeri rispetto ad altri modelli e perciò facili da manovrare. Quelli fatti di poliuretano non dovrebbero avere una densità minore di 35 kg per metro cubo perché altrimenti non dureranno a lungo.
Per essere considerato di qualità un materasso deve sostenere il peso corporeo nel migliore dei modi. E’ necessario il giusto punto d’incontro tra rigidità e comodità, per fare in modo che il materasso sostenga la persona senza causare problemi. In particolar modo, è molto importante che vengano assecondate le pieghe della colonna vertebrale. Negli ultimi tempi si è diffusa l’idea che più un materasso è duro e più fa bene alla colonna vertebrale però le cose non stanno proprio così: la durezza è più che altro un fatto relativo al gusto e al peso.
Chi è abituato a dormire a pancia in su solitamente preferisce un materasso duro perché questo dà un maggior sostegno alla schiena. Chi invece è abituato a dormire di fianco può usare anche un materasso più morbido, che lascia sprofondare di più il corpo e permette maggiore comfort.Naturalmente dipende tutto da quanto pesate.
Chi pesa di più deve avere un sostegno maggiore rispetto a chi pesa meno, ed è quindi necessario un materasso duro, mentre chi pesa meno può anche permettersi di badare di più alla comodità perché l’impatto sulla colonna vertebrale è decisamente inferiore. Come ci si può comportare però se il letto è matrimoniale ed ad occuparlo sono due persone di corporatura diversa?
Chi ha la precedenza e quali esigenze dovranno essere soddisfatte maggiormente? In questo caso, si può usare un accorgimento che ridurrà in parte la comodità, ma che con le adeguate contromisure potrà permettere ad entrambi di salvaguardare la propria salute e comodità. Ciò che è possibile fare in questi casi è di utilizzare due letti singoli separati anziché un unico letto matrimoniale, accostandoli e fissandoli l’un con l’altro in modo da ricreare un letto matrimoniale per esigenze differenziate. In questo modo, ogni persona avrà il letto che più si adatta alla propria corporatura e potrà godere del giusto supporto.
Innanzitutto devono avere, per legge, alcune caratteristiche specifiche per garantire un riposo confortevole e sano, dato che stanno accompagnando la crescita della bimbo. I requisiti espressi per questo genere di prodotti sono:
Potreste pensare di comprare un vestito senza averlo provato prima? No? Beh, pensate al tempo che passate dentro a quel vestito e a quello trascorso sul vostro letto. Se è necessario assicurarsi che un abito sia comodo prima di decidere se acquistarlo o no, a maggior ragione questa verifica va fatta per un materasso sul quale trascorrerete ore e ore ogni notte per almeno una decina d’anni.
Provare a sedersi sopra per pochi secondi non è sufficiente per valutare la comodità o meno di un materasso: è necessario che vi ci sdraiate abbastanza a lungo e che proviate più posizioni, in particolare quella che assumete solitamente durante il sonno. Il materasso va scelto provandolo e trovando quello che più si adatta a voi.
Leggere l’etichetta e fare una prova affrettata per pochi istanti non è sufficiente ad avere un quadro chiaro della situazione. Un esperimento è quello di provare a far passare la vostra mano tra la curva della schiena e la superficie del materasso: se non riuscite a farla passare vuol dire che il materasso è troppo morbido e sprofondereste troppo durante il sonno, se invece c’è fin troppo spazio al contrario vuol dire che è troppo rigido.