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Cultura & Spettacolo Teramo

Premio Borsellino, tagliato il nastro de “Il Sorriso” a Castelli: la commozione di Maria Falcone FOTO

Castelli. E’ stato inaugurato stamattina nel Liceo artistico per il design “ F. A. Grue” di Castelli, nell’ultima tappa prima della premiazione di ottobre del “Premio nazionale Borsellino” e alla presenza di Maria Falcone, il monumento “ Il sorriso” dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti i servitori dello Stato che hanno perso la vita tragicamente per mano della mafia.

Un’opera, simbolo di legalità, che è stata scolpita su pietra della Majella dagli alunni della scuola d’arte sotto la guida del maestro e scultore Valentino Giampaoli e che girerà l’Italia toccando tutti i posti dove si svolgeranno iniziative contro le mafie. Essa rappresenta l’immagine più celebre dei due colleghi e amici Giovanni e Paolo, sorridenti e complici, in un evento a Palermo poco prima delle terribili stragi di Capaci e via D’Amelio dove persero la vita insieme alla moglie di Falcone Francesca Morvillo e le scorte. Due giudici che hanno servito lo Stato fino ad arrivare a perdere la propria vita e due uomini che sono esempi di coraggio, lealtà, democrazia, rispetto delle istituzioni, senso del dovere e simboli immortali della lotta alla mafia.

A tagliare il nastro è stata proprio Maria, sorella di Giovanni Falcone che, emozionata, ha ricordato il sacrificio di suo fratello e di tutti gli uomini di giustizia e ha ringraziato per questo dono che “Giovanni e Paolo stanno guardando da lassù”. La Falcone ha poi incontrato nell’aula magna dell’Istituto gli alunni del Liceo e gli studenti delle scuole primaria e media. E’ stata una mattinata ricca di emozioni nella quale i ragazzi hanno conosciuto il Falcone magistrato, ma soprattutto uomo e anche bambino nei racconti di Maria, carichi di significati profondi e di insegnamenti. “Giovanni già da piccolo sentiva il senso dello Stato, aveva sin da allora dentro sé il germe dell’educazione che aveva ricevuto dalla nostra famiglia dove l’amore per la patria era al primo posto dei nostri valori e poi dalla scuola” – ha raccontato la Falcone che con la sua fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” è impegnata in attività di educazione alla legalità soprattutto tra i giovani – “ Gli uomini passano, ma le idee restano, la frase di Giovanni che in parte avete scritto sul monumento è il testamento morale che egli ci ha lasciato perché il suo timore era che le idee sulla mafia venissero dimenticate. Ma la mafia è un problema grandissimo che deve essere combattuto da tutti, ognuno per la propria parte. E voi ragazzi siete i depositari di questa volontà di non arrendersi e siete destinatari di questi valori importanti che devono guidare le vostre vite e di cui avete bisogno”. Maria Falcone che ha visitato la scuola – museo è rimasta piacevolmente colpita dalle attività didattiche e tra le opere esposte il Presepe monumentale. “ Non immaginavo di trovare una realtà così importante e di scoprire delle ceramiche cosi belle come queste di Castelli “ – ha aggiunto – “La parte dell’Italia meno conosciuta, quella che viene definita minore, ma che non lo è affatto e che sto scoprendo nei miei viaggi è bellissima e merita attenzione”.

“ L’immagine, quella nota e amatissima dei due giudici amici che sorridono è un messaggio positivo di fiducia nella capacità di incidere con il proprio impegno sul corso della storia” – ha commentato la preside Magno – “ L’emozionante inaugurazione dell’opera alla presenza di Maria Falcone è stata una lezione indimenticabile di educazione alla legalità”.

“ Questo monumento rappresenta l’incontro tra l’arte espressa dal nostro liceo e gli alti valori che ci sono stati lasciati in eredità dai giudici Falcone e Borsellino” – ha detto il primo cittadino Seca – “ Siamo orgogliosi che quest’opera avvierà un tour in giro per la penisola facendosi portatrice di un messaggio di giustizia, legalità, democrazia. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile che tutto questo diventasse realtà e attuti coloro hanno partecipato oggi, in primis la professoressa Maria Falcone”.