Avezzano, il rito di Pietraquaria si rinnova: l’emozione dei Focaracci e il legame indissolubile con la Marsica

Avezzano celebra Maria Santissima di Pietraquaria: dai suggestivi falò della Notte dei Focaracci al pellegrinaggio sul Monte Salviano. Storia, riti e il programma del 27 aprile 2026 nel cuore della Marsica.

Le ceneri dei grandi falò accesi ieri sera nei quartieri di Avezzano fumano ancora, lasciando nell’aria un tipico odore acre e dolciastro di legname arso, tipico dell’inverno. Ma che in certe zone permane fino a primavera inoltrata. Ed oggi, lunedì 27 aprile 2026, la città marsicana ha abbandonato il fragore della festa di strada per riscoprire il suo lato più intimo e spirituale. Anche quest’anno è stato bello ingente il flusso di persone che sono andare in visita al Santuario sul Monte Salviano.

Primo piano folla e ragazzi che fotografano il falò (focaraccio) per la festa della Madonna di Pietraquaria 2026 ad Avezzano (Abruzzo) in piazza con cartello del rione.
Avezzano, il rito di Pietraquaria si rinnova: l’emozione dei Focaracci e il legame indissolubile con la Marsica – abruzzo.cityrumors.it

La tradizione resiste al passare del tempo

Il tutto è da ricondurre al rito della Maria Santissima di Pietraquaria, che è una devozione che si misura nei passi. Secondo le stime fornite stamattina dalle autorità locali e dalle associazioni di protezione civile impegnate nel presidio dei varchi, l’affluenza di questo biennio post-giubilare ha segnato un +15% di presenze straniere, segno che il rito dei “Focaracci” sta diventando un attrattore turistico di rilievo europeo.

Il programma di oggi entra nel vivo con la solenne celebrazione in Cattedrale, ma il vero cuore pulsante resta il Santuario. Qui, tra gli ex-voto che tappezzano le pareti, si legge la storia di una terra che ha superato siccità, terremoti e trasformazioni sociali radicali.

I momenti clou della giornata

Dopo la spettacolare accensione dei fuochi della notte del 26 aprile, che ha visto i quartieri storici come San Nicola e via Nuova competere per il focolare più imponente, il 27 aprile l’evento continua, tra liturgia e cultura. Nel pomeriggio, la Fanfara della Polizia di Stato porterà un tributo musicale che è ormai diventato un appuntamento fisso, unendo il prestigio delle istituzioni al calore della piazza.

Enorme falò (focaraccio) acceso nella piazza storica di Avezzano per la notte di Pietraquaria (aprile 2026) con folla, cartelli e il Santuario illuminato sullo sfondo.
I momenti clou della giornata – abruzzo.cityrumors.it

E non manca l’aspetto conviviale. Le trattorie del centro e i punti di ristoro lungo il percorso verso il monte propongono oggi i piatti della tradizione, dove la Patata del Fucino IGP e l’agnello locale diventano i protagonisti di un pranzo che è, esso stesso, un atto di devozione.

Ciò che rende la festa di Pietraquaria diversa dalle tante sagre primaverili è la sua capacità di non invecchiare. Nel 2026, vedere i giovani delle periferie impegnati per settimane nella raccolta della legna per il proprio “focaraccio” è la prova che alcune radici sono troppo profonde per essere recise dalla digitalizzazione. Avezzano celebra un miracolo della pioggia avvenuto nel 1779 ed anche la propria capacità di restare una comunità coesa, capace di ritrovarsi ogni anno intorno a un fuoco e sopra una montagna.

L’Autore
Salvatore Lavino

Salvatore Lavino giornalista.
Salvatore Lavino giornalista – abruzzo.cityrumors.it

Giornalista professionista, dal 2009 racconta il mondo attraverso una lente poliedrica. Con oltre quindici anni di esperienza sul campo, ha firmato inchieste e reportage spaziando dall’attualità politica alla cronaca nera, senza trascurare le passioni per lo sport, la cultura e le eccellenze enogastronomiche. La sua scrittura unisce l’analisi rigorosa dei fatti a una narrazione capace di intercettare il battito del territorio.