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Il soldato, nato a Giulianova, fu scoperto nel 2019 dal ricercatore storico Walter De Berardinis negli archivi polacchi

Pubblicato in Polonia il primo libro dedicato alla Rivolta della Grande Polonia 1918-1919

Il giuliese Novizzo Cittadino, unico caduto italiano, citato insieme al Generale Władysław Albert Anders

Il primo volume “Złota księga uczestników Powstania Wielkopolskiego 1918-1919” (Il libro d’oro dei partecipanti alla rivolta della Grande Polonia 1918-1919), uscito da poche settimane in Polonia, a pagina 52 riporta la scheda biografica del giuliese Novizzo Cittadini.

Il Caporal Maggiore del 262° Fanteria – Brigata “Elba”, nato a Giulianova il 21 agosto 1898, dopo la cattura a Caporetto nel 1917, si arruolò (liberato dalla prigionia tedesca in territorio polacco) come soldato dell’Esercito della Grande Polonia, morì a Poznań il 15 marzo 1919 per un colpo d’arma da fuoco e fu sepolto nel cimitero militare degli insorti.

Le prime due copie, autografate dal Presidente della società storica scientifica “Wielkopolskie Towarzystwo Genealogicne Gniazdo” di Gniezno (Polonia), il prof. Wojciech Jedraszewski, sono state inviate al collaboratore e ricercatore storico, Walter De Berardinis.

Il ricercatore giuliese ha voluto omaggiare l’Ambasciatrice della Polonia in Italia, Anna Maria Anders, inviando la seconda copia del libro perché il papà, il Generale Władysław Albert Anders, comandante del 2° Corpo d’Armato Polacco nella Campagna d’Italia, è citato nello stesso libro come giovane ufficiale nella “Rivolta della Grande Polonia 1918-1919”.

“Il libro d’oro dei partecipanti alla rivolta della Grande Polonia 1918-1919”, contenente circa 80.000 biografie dei partecipanti alla rivolta, è composta da 12 volumi. Il primo volume, esclusivamente in lingua polacca, verrà affiancato entro il 2023 dall’uscita del secondo e terzo volume.

Per motivi di spazio, le biografie degli insorti, sono brevi, 4 o 5 righe di testo: nome, cognome, data e luogo di nascita, nome dei genitori, data di morte, luogo di sepoltura, unità in cui ha prestato servizio e grado militare.

Sotto ogni biografia c’è un elenco di fonti che sono state utilizzate per redigere la prima opera monumentale dopo oltre 100 anni dalla nascita della Polonia come stato indipendente.

La redazione dell’opera è stata resa possibile grazie a Barbara Cywińska, Katarzyna Czepulis-Rastenis, Wojciech Jędraszewski, Katarzyna Krüger, Barbara Rajkowska, Sławomir Rajkowski; Correzione bozze, Judyta Kowalska; Composizione, Dobrosława Gucia; Copertina, Monika Rajkowska; Incisioni, Majka Rągowska e l’editore, WTG-Gniazdo.

Lo stesso caduto viene citato anche in uno dei 28 volumi, più le tre appendici del Veneto, costituenti l’Albo d’Oro pubblicato dal Ministero della Guerra nel 1927 in Italia.

( Radio Azzurra Giulianova )