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Chieti, al Museo Universitario la presentazione del volume ‘Il beato Roberto da Salle’

Chieti. Il giorno 28 ottobre 2019 alle ore 17,30 presso il Museo Universitario sito in Piazza Trento e Trieste a Chieti, sarà presentato il volume di Katja Battaglia ,“Il Beato Roberto da Salle- Discepolo di San Pietro del Morrone”.

L’incontro a cui parteciperà Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento e insigne storico, organizzato dall’Istituto comprensivo 3 di Chieti, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, sarà introdotto dalla professoressa Maria Assunta Michelangeli, Dirigente scolastico dell’I.C. 3 di Chieti , e sarà moderato da don Emiliano Straccini, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale del turismo, del tempo libero, sport e pellegrinaggi.

Alcune informazioni sul testo.

Il volume tratta della vita del Beato Roberto, nato nel 1272 a Salle e morto alle ore 9 del 18 luglio 1341. Si sofferma sugli aspetti meno noti, grazie al ritrovamento, in Francia, dell’apografo cinquecentesco Vita Beati Roberti e all’analisi del

le fonti coeve, fra le più importanti il Libro dyalogorum, il Compendium dell’Inquisitio in partibus, Vita et obitus Beati Petri Confessoris, le pergamene custodite nell’Archivio Arcivescovile di Chieti e nell’Archivio dell’Abbazia di Montecassino. Contiene, inoltre, le immagini del Beato Roberto, presenti in Italia e all’estero.

L’autrice ha svolto la sua ricerca sia in Italia che oltre confine, in molti stati europei e ha rintracciato fonti storiche preziose in Italia. Ha segnalato la presenza di documentazione importante anche presso l’Archivio Segreto Vaticano e oltre confine, soprattutto in Francia, in Ungheria e in Germania. L’autrice spiega che del manoscritto Vita Beati Roberti, è stato stato fatto un controllo incrociato con tutta la documentazione reperita, soprattutto con le pergamene degli atti notarili e con le opere di scrittori che hanno citato fonti, che non sono giunte ai nostri giorni. Il risultato è una puntuale biografia del Beato Roberto da Salle, dove la vita del Beato Roberto è ben scandita cronologicamente.

Il ritrovamento, nella Bibliothèque nationale de France, dell’apografo cinquecentesco Vita Beati Roberti, tràdito nel manoscritto Latin 17634 e l’analisi delle fonti coeve, fra le quali il manoscritto 1074 del Libro dyalogorum (Bibliothèque Mazarine de Paris), il manoscritto 1071 del Compendium dell’inquisitio in partibus (Bibliothèque dell’Arsenal de Paris), le pergamene custodite nell’Archivio della Curia Arcivescovile di Chieti e nell’Archivio dell’Abbazia di Montecassino, hanno favorito la conoscenza degli aspetti meno noti della vita del Beato Roberto.

Riguardo a questa pubblicazione, S.E. Mons. Claudio Palumbo, vescovo di Trivento, scrive: «corona degnamente la storiografia sul Beato, rinsaldandola entro i binari della ricerca scientifica. Davvero eccellente il capitolo quarto (fra tutti gli altri ammirevoli che compongono l’opera) che ci conduce per mano dentro la vicenda della santità del Beato Roberto. Un vero viatico -un amorevole compagno di viaggio- questo capitolo quarto che conforta e sostiene l’animo di quanti intendono realizzare nella loro esistenza, come il Beato Roberto, quella felicità che Dio vuole per ognuno».