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Chieti, ex Caserma Bucciante diventa Cittadella della Cultura

Chieti. Da caserma militare a cittadella della cultura, destinata ad ospitare il patrimonio librario, circa 300 mila volumi, della biblioteca De Meis, attualmente allocato nei locali del Theate Center, ma anche il Museo universitario e l’Archivio di Stato di Chieti .

E’ il progetto, ormai in dirittura d?arrivo, al quale stanno lavorando Regione, Provincia e Università, con l’ausilio della Prefettura, dell’Agenzia del Demanio e del Comitato cittadino per il rilancio e la salvaguardia di Chieti. La collaborazione e la comune volontà di recuperare il dismesso presidio militare (oltre un ettaro di superficie totale), individuandone la sede della futura cittadella della cultura, sono state formalizzate nell’ elaborazione di un protocollo di intesa che verrà firmato il prossimo 12 dicembre.

Nel documento le parti interessate – Prefettura, Regione, Provincia, Agenzia del demanio e Università – si impegnano a prevedere un progetto unico e coordinato degli interventi da porre in essere. “In via preliminare – spiega l’assessore regionale Mario Mazzocca – verrà effettuata, entro il termine massimo di 60 giorni dalla sottoscrizione del protocollo, una ricognizione dello stato dei luoghi, propedeutica alla predisposizione di uno studio di fattibilità, a cura e con la collaborazione dell’Università e della Provincia, teso a prevedere in primo luogo la custodia del materiale librario e l’accesso del pubblico nell’ex struttura militare”.

Questo permetterà alla Provincia di sgravarsi dei 145 mila euro annui pagati per l?affitto dei locali del Theate Center. “La Regione – spiega ancora Mazzocca – assumerà il ruolo di capofila del progetto, assumendo il coordinamento delle attività. Nello specifico, provvederemo a redigere un cronoprogramma degli adempimenti in capo ai diversi soggetti coinvolti. In più, sarà nostra cura stilare un piano finanziario per l’intero intervento di rifunzionalizzazione della caserma Bucciante, rintracciando eventuali risorse aggiuntive attraverso la nuova progettazione comunitaria. Il nostro obiettivo – continua Mazzocca – è quello di creare un vero e proprio polo culturale che possa rivitalizzare uno dei comparti più importanti del tessuto sociale del capoluogo teatino, ricostruendo quel patrimonio culturale che tanta parte ha avuto nella crescita e nella caratterizzazione di questa città”.