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Pescara città di murales con Murap e Social Art-FOTO

Pescara. Bilancio positivo anche per la nuova tappa di Social Art, il progetto portato avanti dall’associazione Movimentazioni Aps con il Comune di Pescara, nell’ambito del Piano per la riqualificazione urbana e sicurezza nelle periferie della Città di Pescara finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per cinque giorni, dallo scorso lunedì, la scuola primaria Piano T di Zanni è diventata uno speciale scenario per lo street artist Coché Tomé che sulla parete del plesso che dà su via Dandolo ha realizzato due opere dedicata all’infanzia e un tributo alla poetessa Alda Merini, coinvolgendo i ragazzi della scuola in laboratori e working progress degli interventi, il tutto in piena sicurezza.

“Il progetto Social Art va avanti e porta nuova creatività nelle periferie della città – illustra Luisa Del Greco, presidente di Movimentazioni e una delle coordinatrici delle attività progettuali – Social Art ha preso avvio proprio dal quartiere Zanni per poi estendersi dapprima all’area di Borgo Marino Sud e successivamente alle altre zone periferiche del territorio urbano, con la realizzazione di molteplici azioni che hanno avuto come comune denominatore la cultura in tutte le sue espressioni, la socializzazione, la partecipazione attiva e l’esperienza dei laboratori scolastici. Le prime iniziative sono state realizzate nei mesi di giugno, luglio e agosto nel plesso Piano T, grazie alla collaborazione della Dirigente Daniela Massarotto e delle docenti, abbiamo operato anche durante il lockdown e con i murales si completa un ciclo completamente dedicato all’infanzia e che resterà ai bambini e ai residenti di Zanni”.

E si chiude positivamente anche la prima edizione del MURAP Festival – Muri per l’Arte pubblica a Pescara – dedicato all’arte urbana promosso da Fondazione ARIA in collaborazione con il Comune di Pescara e che ha visto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto quattro street artists internazionali al lavoro in tre quartieri della Città.

Superata la fase dell’azione, con la realizzazione dei murali nelle tre aree della città, Golena sud, quartiere San Donato e quartiere Zanni, MURAP entra nella fase della riflessione. Sabato 2 ottobre alle ore 18, nell’Auditorium Petruzzi nell’ambito del festival sarà proiettato “Χρώμα, Chróma”, il cortometraggio del regista Dino Viani.

Durante la settimana di festival, Ericailcane e Bastardilla hanno riqualificato 11 piloni dell’asse attrezzato tra il ponte Risorgimento e il ponte D’Annunzio lungo la golena sud, raffigurando macrodettagli di uccelli d’acqua, martin pescatore, fratini e papere, a dimostrazione della forte connotazione di Pescara come ‘città d’acqua’. Per gli interventi sui quartieri Zanni e San Donato la scelta dei soggetti è stata affidata ai residenti stessi che hanno scelto personaggi simbolo. Antonello Macs, nel quartiere Zanni, sulla parete di un edificio di proprietà dell’Ater, ha realizzato il murale dedicato a Gianni Cordova, fondatore della LAAD. Alessandra Carloni, infine, ha riqualificato la facciata del Centro Polivalente Britti, di via Cesano a San Donato, raffigurando nel suo stile il parroco don Italo Febo e Fulvio Luciani, preside della scuola media Ugo Foscolo e ideatore della rivista Il Monitore.

“L’appuntamento di sabato – spiega il direttore artistico del festival Alessandro Sonsini – è una fase importante quanto la precedente, perché il progetto non è mai stato pensato come un’operazione di decorazione della città, anche se lo strumento utilizzato, ovvero il Muralismo Urbano Contemporaneo, ha sicuramente a che fare con il tema dell’arte e quindi con il tema della bellezza. La sua principale finalità è legata alla ricerca di processi e di strumenti utilizzabili per trasformare in meglio la città, sia dal punto di vista fisico, sociale e sia dal punto di vista della crescita culturale. In questo processo di trasformazione abbiamo voluto riflettere su quanto l’idea di città, la sua memoria collettiva, il suo genius loci si siano arricchiti con la realizzazione di tali murali. Nel quartiere Zanni il murale ha prodotto anche la riqualificazione del giardino antistante abbandonato da decenni, facendolo diventare più grande e più bello. Attraverso il cortometraggio abbiamo voluto riassumere il senso profondo di questa operazione”.

“Χρώμα, Chróma è un film sul potere salvifico della bellezza che trasforma i non luoghi suburbani in spazi di aggregazione, condivisione, memoria – anticipa il regista Dino Viani -. Zanni, San Donato e i piloni dell’asse attrezzato sul lungo fiume, sono luoghi pasoliniani in cui è ancora possibile rintracciare l’identità, il volto, della creatura umana. Gli artisti, con le loro opere, fanno rivivere i protagonisti di quella storia minore che ha contribuito a cambiare e a migliorare la vita di questi quartieri e dei suoi abitant”.

Alla prima messa in scena dello spettacolo teatrale delle ore 19,30 seguirà una replica alle ore 21. Per prenotarsi è necessario inviare una mail a info@fondazionearia.it e attendere conferma. Per le limitazioni dovute al Covid 19 gli ingressi saranno contingentati (80 persone per l’Auditorium e 20 persone per il Bagno Borbonico per ciascun turno).