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Briganti: folla per la presentazione del libro del compianto Gaetano Ronchi

Civitella del Tronto. Grandissima partecipazione di pubblico alla presentazione del libro “Briganti” di Gaetano Ronchi svoltasi a Civitella del Tronto.

 

 

Ad un anno dalla scomparsa dell’autore, oltre 400 persone hanno voluto rendere omaggio alla figura del valente avvocato e del grande appassionato di storia, partecipando alla presentazione del libro edito dalla Carsa e pubblicato postumo.

Dopo i saluti del Sindaco della cittadina Cristina Di Pietro, che ha sottolineato commossa come il 26 agosto 2013 l’intero Comune abbia perso uno dei suoi uomini più illustri, il direttore editoriale della Carsa Oscar Buonamano, compiaciuto per la grande partecipazione di pubblico, soprattutto in un momento nel quale in Italia l’editoria sta conoscendo una grande crisi, ha messo in risalto la grande scommessa che la casa editrice ha voluto raccogliere con la pubblicazione del libro, raccontando la genesi del volume che andrà ad arricchire la collana di “Storia e antropologia del territorio”.

Il libro “Briganti” è stato presentato dal prof. Costantino Felice, docente di Storia economica all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, il quale, dopo aver inquadrato il periodo storico nel quale le vicende narrate nel libro si sono svolte ed il fenomeno del brigantaggio pre-unitario, ha sottolineato il grande lavoro di ricerca condotto dall’autore ed ha presentato il contenuto del volume. “Un episodio storico accaduto in Civitella del Tronto nel maggio del 1809 – ha ricordato il docente universitario – allorquando la cittadina venne messa “ferro e fuoco” da un nutrito gruppo di briganti tra i quali il mitico Giacomo Costantini detto “Sciabolone”, a cui seguirono una serie di razzie e scorribande nella provincia teramana ed ascolana e, nei mesi successivi, la dura reazione del governo francese. Ma il libro non è solo questo – ha proseguito il prof. Costantino Felice -, poiché contiene soprattutto nelle note una grande miniera di notizie su famiglie civitellesi e camplesi e consente di ricostruire, attraverso una dettagliata pianta della Città, la Civitella di quegli anni”.

A seguire l’intervento del figlio dell’autore Gaetano Luca Ronchi, che ha spiegato come la pubblicazione del libro, frutto di una ricerca condotta per diversi anni dal padre presso l’Archivio di Stato di Teramo, biblioteche e archivi parrocchiali, sia stata voluta da lui e dalla propria famiglia per esaudire un desiderio dell’autore che aveva voluto rendere il suo ultimo omaggio alla amata Civitella, mettendo così al servizio degli storici, degli appassionati e dell’intera comunità una serie di importanti notizie che contribuiranno ad arricchire il patrimonio di conoscenze relative alla cittadina civitellese. “Io e mia zia Renata Ronchi – ha dichiarato Gaetano Luca Ronchi, già Sindaco del Comune di Civitella – , che con me ha collaborato a rivedere le bozze del libro, durante il nostro lavoro ci siamo resi conto che pur avendo la storia di quei giorni un finale, mancavano al libro però le conclusioni, che una malattia improvvisa ha impedito a papà di scrivere e che, volutamente, abbiamo omesso di aggiungere per non alterare il pensiero originario e nella speranza che altre storie di Civitella possano in futuro aggiungersi”.

  • Ha chiuso la serata il registra Roberto Gandini, che ha dato lettura di alcuni brani del libro.