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Casalincontrada festeggia i 150 anni della nascita di Cesare De Lollis

Casalincontrada. Per il 150° anniversario della nascita dell’insigne letterato abruzzese Cesare De Lollis (Casalincontrada 13 settembre 1863 – ivi 25 aprile 1928), il Dirigente Scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele, Fausto De Sanctis, il maggiore studioso di De Lollis in Italia con ben 5 volumi al suo attivo, e Filippo Pierfelice, curatore con E. Elli dell’edizione aggiornata dei Reisebilder e autore di articoli delollisiani pubblicati in varie riviste, insieme alla Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, alle amministrazioni comunali di Casalincontrada e Guardiagrele, all’associazione Pensionati Guardiesi e all’Università Libera Età di Francavilla al Mare, apriranno ufficialmente i festeggiamenti con una serie di presentazioni del volume Cesare De Lollis e la Grande Guerra.

La prima presentazione, alla quale interverranno l’editore Giuseppe Di Lisio, il presidente dell’amministrazione provinciale Enrico Di Giuseppantonio, i sindaci Concetta Di Luzio e Sandro Salvi, il parroco Enrico D’Antonio, il presidente dell’associazione Pensionati Guardiesi Claudio Colasante e il relatore Massimo Pasqualone, è prevista per sabato 11 maggio 2013, alle ore 17:00, nella chiesa di S. Maria delle Grazie in Casalincontrada. A seguire, altri due appuntamenti presso il Salone comunale di Guardiagrele, il 18 maggio, ore 16:00, e il Museo Michetti di Francavilla al Mare, il 28 maggio, ore 17:00, con l’intervento di Umberto Russo.

Il libro, che lumeggia un momento cruciale del periodo prebellico, caratterizzato da una lacerante contrapposizione fra “interventisti” e “neutralisti”, così viene sintetizzato dagli stessi autori, nel quarto di copertina: “Dinanzi alle prime manifestazioni interventiste in Italia nel settembre del 1914, accompagnate da una feroce campagna di svalutazione della cultura e della civiltà tedesca, De Lollis è tra i primi a schierarsi in difesa della Germania e della Triplice Alleanza. Pur evitando di formulare affermazioni spregiudicate e compromettenti, l’abruzzese manifesta in modo sempre più deciso di non essere contrario alla guerra di per sé, ma solo a quella che si vorrebbe combattere a fianco dell’Intesa, sia perché l’Italia è ancora vincolata dal trattato della Triplice ed incapace al momento di reggere l’onda d’urto del conflitto, sia perché il paese avrebbe ben poco da aspettarsi in termini di compensi da Francia ed Inghilterra, in caso di vittoria. La neutralità per De Lollis è solo un male minore, laddove egli vorrebbe l’ingresso del suo paese al fianco della Germania, per il trionfo di quegli ideali di ordine, attaccamento al dovere e civismo, meravigliosamente incarnati da quello Stato e che gli interventisti, capeggiati da turbolenti ‘sovversivi’ come Mussolini, sprezzano con tutte le loro forze. Tale posizione emerge attraverso i suoi articoli apparsi dapprima su ‘Il Giornale d’Italia’ (settembre – novembre 1914), poi sul settimanale «Italia Nostra» (dicembre 1914 – giugno 1915) da lui stesso fondato. Questo libro raccoglie tali contributi nell’intento di ridar voce ad un eminente intellettuale che, nei mesi roventi in cui l’Italia rimase neutrale, seppe difendere con coraggio le proprie idee politiche, anche a costo di sfidare l’impopolarità. Un esempio limpidissimo, dunque, di lealtà, coerenza, dignità e onestà morale, proprio oggi in cui si assiste sempre più, in politica, alla divaricazione tra grandi ideali ed effettiva messa in pratica”.