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Morro d’Oro, il “Rigoletto” di scena in abbazia

L’Abbazia di Santa Maria di Propezzano apre le porte alla musica lirica per un evento unico nel suo genere. Il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, verrà inscenato all’interno del suggestivo chiostro della storica abbazia morrese, sabato 22 luglio alle ore 21:30.

L’iniziativa artistico-culturale, organizzata dall’associazione musicale “G. Rossini” di Roseto degli Abruzzi, sarà realizzata anche grazie al sostegno da parte del Comune di Morro D’Oro, della Regione Abruzzo, della Fondazione Tercas e di alcuni privati collocati all’interno del territorio provinciale.

Oltre quaranta elementi tra coristi e orchestrali, diretti dal maestro Manfredo Di Crescenzo, con la regia di Tonino Simonetti, ci riporteranno indietro nel tempo inscenando un dramma capace di unire passione e tradimento, amore filiale e vendetta.

Il “Rigoletto”, una delle opere più importanti del compositore emiliano Giuseppe Verdi, non solo offre una combinazione di ricchezza e potenza drammatica unica nel suo genere, ma pone in evidenza le tensioni sociali e la subalterna condizione femminile, all’interno di una realtà nella quale il pubblico ottocentesco poteva facilmente rispecchiarsi.

Il ruolo di “Rigoletto” sarà impersonato dal baritono Alessandro Battiato, il soprano Vittoriana De Amicis sarà, invece, “Gilda. Il ruolo del “Duca di Mantova” sarà interpretato dal tenore Antonio Francesco Bille ed, infine, il baritono Ferruccio Finetti sarà “Il Conte di Monterone”.

“Si tratta per noi di un’occasione unica – dichiara l’assessore alla cultura Roberta Di Sante – per poter portare all’interno dell’Abbazia di S. Maria di Propezzano uno spettacolo di altissima valenza culturale e musicale. Una rappresentazione lirica capace di coinvolge oltre quaranta artisti provenienti da tutta Italia e per la quale, mi sento di ringraziare in modo particolare il maestro Manfredo Di Crescenzo, con il quale già da due anni, stiamo portando avanti un progetto di ascolto e avvicinamento alla musica classica. Ritengo che questo possa essere, altresì, il modo migliore per valorizzare al meglio e far conoscere, in tutto il proprio fascino, le meraviglie architettoniche presenti all’interno del nostro territorio comunale ed, in questo caso specifico, l’Abbazia di Santa Maria di Propezzano, nostro fiore all’occhiello”.