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Lanciano, ultimo concerto di Over the Cover con Motta e Voina Hen

Lanciano. Martedì 13 Settembre, in occasione della storica Notte Bianca lancianese, la line up dell’ultimo appuntamento musicale con il Festival OVER THE COVER 2016 è davvero esplosiva e soprattutto premiata a livello nazionale! MOTTA e i VOINA HEN sono protagonisti sul palco dello spettacolare Parco del Diocleziano di Lanciano a partire dalle ore 22.00, ma soprattutto entrambi stanno facendo parlare di sé in tutto lo stivale, grazie ai prestigiosi riconoscimenti annunciati dal MEI – Meeting degli Indipendenti. In sostanza, FRANCESCO MOTTA (leader dei Criminal Jokers, impegnato ora nel suo apprezzatissimo progetto solista) è stato appena nominato MIGLIOR ARTISTA INDIPENDENTE dell’anno, così come i VOINA HEN, orgoglio tutto frentano, va a ritirare al Super Mei Circus di Faenza il titolo di MIGLIOR INDIE BAND 2016!

MOTTA è cantante, polistrumentista e autore di testi. Nasce artisticamente nel 2006, a soli venti anni, con i Criminal Jokers, band pisana con cui incide due dischi, “This was supposed to be the future” (2009) e “Bestie” (2012). In questo periodo compie anche altre importanti esperienze musicali: mette a frutto la propria versatilità collaborando con NADA (con cui suona basso, tastiere chitarra e cori), PAN DEL DIAVOLO (batteria), ZEN CIRCUS (tecnico del suono per il tour di “Andate tutti affanculo”) e GIOVANNI TRUPPI (chitarra e tastiera). Nel 2013 studia Composizione per film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sotto la direzione artistica di Ludovic Bource (premio Oscar nel 2012 per la colonna sonora di The Artist) e compone le colonne sonore di “Pororoca” (2013) di Martina Di Tommaso, “DOLLHOUSE” (2014, Canada) di Edward Balli, “THE TELL TALE HEART” (2014, Inghilterra) di Andy Kelleher e del documentario di Simone Manetti “Good bye darlin i’m off the fight”, in uscita nel 2016. “LA FINE DEI VENT’ANNI” è il suo primo disco solista, di cui compone testi, musiche ed arrangiamenti. Alcuni dei brani sono scritti a quattro mani con Riccardo Sinigallia, produttore dell’album.

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I VOINA HEN vengono da Lanciano (Chieti – Abruzzo) e già per questo meritano una medaglia. Suonano da anni, senza cavarne un ragno dal buco. Sono figli della crisi, indipendenti che vivono sulle spalle dei genitori. Non c’è alcuna buona intenzione nelle parole dei Voina Hen. Nessuna cantilena morale, nessun disgustoso insegnamento. E’ solo una gara per vedere chi sputa più lontano. Una rabbia inutile e cieca, come sempre dovrebbe essere. Tra le paludi ferraresi nell’inverno del 2013, inscatolano – all’interno del NATURAL HEAD QUARTER Studio – tutto il rancore per il nulla in “Finta di Niente”: EP interamente autoprodotto e diretto artisticamente dalle menti malate di MANUELE “MAX STIRNER” FUSAROLI (Luci della centrale elettrica, Zen Circus, Nada, Nobraino, Management del Dolore Post-Operatorio ecc.) e MARCO DI NARDO Diniz (Management Dolore Post-Operatorio). Nella primavera del 2014 iniziano le registrazioni del loro primo disco ufficiale “Noi non siamo infinito”. Sempre a Ferrara e sempre al seguito della folle accoppiata Marco “Diniz” Di Nardo e Manu “Max Stirner” Fusaroli. Il disco esce il 16 ottobre 2015 per l’etichetta milanese Maciste Dischi. Nel frattempo tutti i membri hanno presentato domanda per il personale ATA, inseguendo il sogno di un’intera generazione. Diventare bidelli. Bidelli Nullafacenti.

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SANTO SPIRITO
“Il livello massimo di esasperazione atto a scalfire un segnale indelebile nella mente, non importa il mezzo”. Questa è una delle tanti frasi che rappresenta al meglio questo quartetto di Lanciano dal nome emblematico: “SantoSpirito”. Diciamo subito che NON si tratta di una band a sfondo politico o tantomeno religioso, anzi, al contrario il nome vuole essere una forte critica verso il pregiudizio e l’importanza dell’esteriorità nella realtà che ci circonda. La band viene al mondo nel 2011, il progetto tende alla ricerca di suoni e atmosfere che sconvolgono/coinvolgono l’ascoltatore con un mix esplosivo di rock progressive,punk-rock. Spiazzanti e implacabili come un pugno in pieno viso: Marco De Vincentiis (Voce e Chitarra), Lorenzo Di Lorenzo (Batteria), Paolo Iezzi (Chitarra) ed Eduardo Nativio (Basso), costituiscono gli ingranaggi di questa ambigua “macchina da guerra”. Problemi di formazione dovuti al batterista: Matteo Manzoni prima, e Emanuele Di Meco poi, porteranno a un lungo periodo di stop e di esodo, che sfocerà, finalmente, nella produzione del loro primo lavoro in studio: l’ep “.BASTA” nel luglio 2012 che esce al nome di “Quelli del S.S.”, successivamente, nel febbraio 2015, il nome viene semplificato in “SantoSpirito”.

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