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INDIeVISIBILE Festival a Torano con 3 concerti gratis: Diaframma, Gianpier Galondrea e Teatro degli Orrori

Torna anche quest’anno l’INDIeVISIBILE festival, la rassegna musicale, promossa dall’Associazione Culturale Valerio Capponi. L’associazione nasce nel 2005 col forte bisogno di ricordare Valerio, prematuramente scomparso in un incidente stradale nell’estate del 2004.

Egli era un ragazzo attivo, interessato e curioso, ricco di idee e progetti. Amava l’arte in tutte le sue espressioni: il cinema, la fotografia, la musica… L’associazione Culturale Valerio Capponi nasce così al fine di promuovere eventi e manifestazioni in ambito artistico e culturale. L’INDIeVISIBILE festival nasce proprio per riportare in vita le passioni di Valerio per quanto riguarda l’ambito musicale, ma dando anche risalto all’arte, creando un grande evento che possa raccogliere amanti della musica, ma anche delle arti visive. La manifestazione infatti ospiterà anche le performances live dei Writers dell’Associazione NOVA, che realizzeranno in tempo reale dei pannelli pittorici ad hoc.

L’evento si svolge, come l’anno passato, in Piazza Madonna delle Grazie, nel cuore del centro storico di Torano Nuovo (TE) e sarà accompagnato da buona birra e dalle prelibatezze culinarie del territorio abruzzese. Non mancheranno stand enogastronomici di vario tipo, live performance, dj-set, mostre ed esposizioni. Il festival ospiterà il meglio del panorama Rock indipendente italiano.

L’INDIeVISIBILE festival partirà venerdì 26 Agosto con i Diaframma, band storica formatasi a Firenze tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80, ancora in attività dopo numerosi cambi di formazione. L’unico componente della formazione originale rimasto è il cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani, da sempre perno della formazione. La svolta per la band fiorentina, arriva nel 1984, grazie al produttore discografico Sergio Salaorni che cura la produzione artistica, gli arrangiamenti e la produzione dell’LP Siberia, caratterizzato da una profonda impronta post punk e da testi molto legati alle dinamiche simboliste, care alla new wave dell’epoca. Il disco verrà poi inserito al 7° posto tra i 100 dischi italiani più belli di tutti i tempi sulla rivista Rolling Stone. Nel 1985 esce l’EP Amsterdam, collaborazione tra i Diaframma e i Litifiba.

A scaldarvi, prima della storica band fiorentina, sarà Elli de Mon, one girl band vicentina che attinge a piene mani dalla tradizione sciamanica dei lontani incantatori Bessie Smith, Fred McDovell e Son House.
Elli combatte i suoi demoni con lo strumenti a lei più congeniale: la Musica. Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e contaminato da influenze punk e dalla musica indiana. Chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana; questa è Elli de Mon ! A marzo 2013 debutta con il 7” Leave this town. Fin da subito inizia a macinare concerti su concerti, tra cui un tour americano in compagnia dell’amico Phill Reynolds. Nel febbraio 2014 è uscito per CORPOC e Otis Recordings il suo primo album, dal titolo omonimo. La tiratura in vinile è andata esaurita in tre mesi. Da febbraio 2014 Elli de Mon ha suonato ovunque, dividendo il palco con artisti come Jon Spencer Blues Explosion, Afterhours, Reverend Beatman, Carmen Consoli e molti altri. Elli ha portato il suo album anche in tour tra Spagna, Francia, Germania e Svizzera. Nel 2015 è uscito II per Pitshark Records, etichetta francese al lavoro con band come Radio Birdman e Motorheads.

Sabato 27 Agosto sarà una serata speciale per la manifestazione; una serata colma di vecchie conoscenze ed artisti legati sia all’ INDIeVISIBILE festival, ma anche tra di loro. A salire sul palco, infatti, nel secondo giorno della manifestazione, saranno 4 artisti che portano avanti, in proprio, diversi progetti musicali, ma che per l’occasione si esibiranno come se fossero un’unica band, suonando e cantando brani e testi di ognuno dimessi, ma tutti insieme ! Ci sarà GIANCANE (anche chitarrista de il Muro del Canto) , reduce dall’ INDIeVISIBILE night del 27 Febbraio al Circolo ARCI L’Officina di Teramo, che vi farà scatenare con il suo folk-rock, con la sua chitarra e la sua grancassa. Ci sarà poi Emanuele gaLoni, cantautore della provincia di Latina, classe 1981, che racconta di storie “precarie” e di vita vissuta, incantando con semplicità e originalità. Ci sarà anche Emanuele Colandrea, non solo ex membro degli Eva Mon Amour e dei Cappello a Cilindro (due band di livello che hanno fatto la storia dell’indie), ma anche attuale arrangiatore e battersita di gaLoni. Da quest’anno Colandrea ha iniziato l’avventura da solista, sancita con l’uscita dell’album “Ritrattati” per l’etichetta 29Records. A completare questo quartetto di amici non poteva mancare Alessandro Pieravanti, batterista, anima e voce narrante de il Muro del Canto. I suoi monologhi recitati sono stati raccolti nel libro “500 e altre storie”.
Prima di questa Superband (“costruita” appositamente per l’ INDIeVISIBILE festival di quest’anno) che abbiamo denominato Gianpier Galondrea), sarà il turno di un giovane musicista romano, classe 1990; Marco Zitelli, in arte Wrongonyou. Innamorato del folk e di tutta la discografia di artisti quali John Frusciante e Justin Vernon, comincia a scrivere brani intorno al 2013. Viene notato dal professore di Sound Technology dell’università di Oxford, che lo invita a registrare 4 brani nei Recording Studios dell’università, gli stessi dove, nel 1991, i Radiohead (conosciuti al tempo come Shinding) registrarono Manic Hedgehog. Ha già più di 100 concerti alle spalle; ha condiviso il palco con Lee Ranaldo dei Sonic Youth ed è anche reduce dalle aperture dei concerti di Niccolò Fabi e Levante. Da non molto è approdato alla CAROSELLO RECORDS e sta lavorando all’uscita del suo primo album, che vedrà la luce nei prossimi mesi. Il suo singolo “The Lake” è in rotazione su Radio Deejay !!!

Domenica 28 Agosto, ultimo giorno della manifestazione, toccherà a Il Teatro degli Orrori tenere banco sul palco dell’INDIeVISIBILE festival. La band nasce nell’Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, e Francesco Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione in “trio”, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra, e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo come bassista. Nel 2007, esce il loro primo album, Dell’ Impero delle Tenebre, per La Tempesta Dischi. È l’ inizio di una lunga avventura. Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l’ uso della lingua italiana nelle canzoni. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese. Nel 2008 realizzano uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia”. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate, per La Tempesta Dischi. Un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, A Sangue Freddo, che verrà dato alle stampe sempre per La Tempesta Dischi, nel 2009. Il successo dell’album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e testi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani si accorgono dell’esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e riempiono le sale di tutta l’Italia. È la consacrazione de Il Teatro degli Orrori. Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per XL, mensile di musica e cultura de La Repubblica. In Il Paese È Reale, progetto compilazione degli Afterhours in occasione della loro apparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblicano “Refusenik”, canzone dedicata ai militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina. Dopo una dozzina di show del tour di A Sangue Freddo, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, si allontana dal gruppo. Viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, al basso, e Nicola Manzan, alla chitarra, tastiere e violino. La tournée “impazzisce”. I locali si riempiono a dismisura. Si fanno date doppie nei club meno capienti. È un periodo emozionante. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock. Con il rientro di Giulio, Il Teatro degli Orrori si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, borgo medievale nelle colline pisane, a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full-lenght. Sedici tracce, tutte originariamente scritte da Giulio, ma interpretate collettivamente da tutta la band, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza. Il Mondo Nuovo sarà un “concept album” dedicato alla figura del migrante. Un disco politicamente impegnato, e schierato dalla parte di quell’umanità dolente che lotta per la sopravvivenza e il diritto a un futuro. Il tour dell’album sarà fra i più belli e gratificanti della storia de Il Teatro degli Orrori, e verrà documentato con Dal Vivo, album edito da La Repubblica XL. È in questo periodo che prendono parte alla formazione Kole Laca, alle tastiere, e Marcello Batelli, alla chitarra elettrica. Ed eccoci all’oggi. Il Teatro degli Orrori, in compagnia della sempre amata Tempesta Dischi, stringe un accordo di produzione e distribuzione con Artist First, e si barrica in studio per cinque mesi. Il nuovo album de Il Teatro degli Orrori è uscito omonimo il 2 Ottobre. Quasi un nuovo debutto, a sottolineare il nuovo corso intrapreso con la nuova formazione, che vede ora Kole Laca e Marcello Batelli membri della band a tutti gli effetti. Dodici canzoni. Dodici nuovi capitoli di un romanzo dell’orrore che racconta un paese allo sfacelo, sull’orlo del precipizio antropologico verso il quale la società italiana si affanna da decenni. È un affresco grottesco e disperato, che non fa sconti a nessuno. Pierpaolo, come sempre, dedica ai testi l’attenzione poetica che contraddistingue la sua scrittura. Gli arrangiamenti sembrano spingersi verso un rock più definito ed essenziale, e indubbiamente la presenza di Kole Laca alle “diavolerie elettroniche” spinge il suono della band verso un rock più ricercato e innovativo; quella di Marcello Batelli impreziosisce e completa il “fraseggio elettrico” delle chitarre. Ma il gruppo non dimentica, neanche per un secondo, l’attitudine furiosa e la rabbia viscerale che da sempre lo contraddistinguono. Il Teatro degli Orrori, quarta fatica full-lenght del gruppo, è stato registrato e mixato presso il Lignum Studio da Giulio Ragno Favero, e masterizzato da Giovanni Versari, presso La Maestà.

Ad aprire il concerto de Il Teatro degli Orroritoccherà a Johnny DalBasso , one man band campano. Johnny comincia a suonare nel febbraio 2013 e da allora ha all’attivo 130 date in tutta Italia. Il 20 maggio 2013 esce in anteprima per Shiver il video autoprodotto del brano “La Rivoluzione”, che consente al one-man band di far conoscere la sua musica in rete e iniziare il “DalBasso Tour”. Un anno dopo, il 30 aprile 2014, esce il suo primo disco dal titolo “JDB” con l’etichetta discografica Octopus Records prodotto dal chitarrista dei “24 Grana” Giuseppe Fontanella e vengono estratti due singoli, “Spara” e “Riusciresti tu…”, accompagnati da due videoclip che vedono alternarsi alla regia Stefano Poletti (Baustelle, T.A.R.M., Zen Circus, Pan del Diavolo) e Erika Errante (The Cyborgs, Go!zilla). Il “JDB tour” porta Johnny a suonare nei principali live club italiani e ad aprire i concerti de I Cani e Omar Pedrini. Nel gennaio 2015 riceve il titolo di rivelazione best live per KeepOn; nel luglio 2015 viene invitato come ospite speciale al Festival dei Castelli Romani; il 21 agosto 2015 si conclude il JDB Tour con la sua partecipazione all’Ariano Folk Fest in apertura ai Calexico. A fine 2015 pubblica i tre live video di “Isabella”, “Lorenna” e “Boom Boom”, registrati presso i Red Box Studios di Napoli, in vista dell’uscita del suo nuovo disco prevista per febbraio 2016; la nuova pubblicazione discografica sarà anticipata da un tour di presentazione che partirà il 15 gennaio 2016.
L’Ingresso è gratuitoa tutti glie eventi.