Manoppello. Il prossimo sabato, 31 ottobre, la piccola associazione letteraria “Manoppio” organizza a Manoppello Scalo, presso la Sala Wojtyla di Piazza Zambra, un pomeriggio di confronto culturale e di letture. Verranno infatti presentate due opere, una di narrativa e l’altra di ricerca storica, frutto dell’ingegno e del lavoro di due autori abruzzesi.
Daniele di Bartolomeo, classe 1981, è invece un collaboratore della cattedra di Metodologia della ricerca storica e di Archivistica e nuovi media presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. A Manoppello presenterà il suo primo libro, pubblicato dalla casa editrice romana Viella, che è il frutto di un lavoro pluriennale, iniziato con la tesi di laurea e proseguito durante il dottorato di ricerca all’Università di Macerata. Nelle vesti di Clio: L’uso politico della storia nella Rivoluzione francese (1787-1799) racconta come l’evento più innovativo e dirompente della Storia moderna, ovvero la Rivoluzione francese, sia stato invece pensato, condotto e sviluppato seguendo l’esempio fornito dalle epoche precedenti, usando cioè la storia come guida e come punto di riferimento. Un angolo di visuale inedito dal cui affrontare un evento centrale nell’evoluzione della storia occidentale, approfondito da un giovane storico abruzzese.