Allerta arancione sul Gran Sasso per lunedì 20 aprile 2026: le alte temperature rendono instabile la neve in quota. I dati della Protezione Civile e i consigli per la sicurezza.
Gran Sasso, allerta valanghe arancione: perché la neve di aprile sta diventando una trappola
Ultimo aggiornamento: lunedì 20 aprile 2026, ore 11:30

La primavera sul Gran Sasso quest’anno ha un volto decisamente ingannevole. Le temperature miti invogliano a lasciare la propria abitazione e ad approfittare delle belle giornate per mettersi a passeggiare nella natura. Oppure, per chi è più esperto, ci sono maggiori motivazioni nel dotarsi della giusta attrezzatura per mettersi a scalare. E nonostante maggio sia vicino, magari è anche possibile riuscire ancora ad inforcare gli sci da qualche parte.
Ma vige comunque una situazione in quota che gli esperti incaricati di monitorare le cose lì in alto definiscono critica. Per la giornata di oggi, lunedì 20 aprile, il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile ha confermato un’allerta meteo di codice arancione per rischio valanghe sulla Zona 2 (Gran Sasso Ovest).
Cosa sta succedendo sul massiccio
Il problema principale non è la quantità di neve, ma la sua stratificazione. Le recenti precipitazioni pasquali e post-pasquali hanno depositato uno strato di neve fresca su un fondo già reso instabile dal rialzo termico degli ultimi giorni. Secondo gli esperti del servizio Meteomont (l’organo nazionale di monitoraggio gestito dall’Arma dei Carabinieri), l’irraggiamento solare di aprile sta accelerando il processo di fusione, rendendo i pendii estremamente fragili.

Il consiglio degli esperti: In questo momento, anche un singolo escursionista o scialpinista può innescare un distacco di medie dimensioni nei canaloni sottovento sopra i 2.000 metri.
Le zone a rischio e la viabilità
L’allerta riguarda principalmente il versante aquilano. Chiunque abbia intenzione di percorrere i sentieri verso il Corno Grande o le aree limitrofe a Campo Imperatore deve prestare la massima attenzione.
- Sentieri: Fortemente sconsigliati i fuori pista e le escursioni su pendii ripidi non messi in sicurezza.
- Sicurezza: Resta l’obbligo di legge di dotarsi del kit di autosoccorso (Artva, pala e sonda) per chiunque frequenti ambienti innevati.
Come restare aggiornati
Per una consultazione in tempo reale e per visualizzare la mappa dettagliata delle criticità, invitiamo i lettori a fare riferimento esclusivamente ai portali istituzionali:
- Bollettino Valanghe Meteomont: [sito ufficiale carabinieri.it]
- Protezione Civile Regione Abruzzo: [allertameteo.regione.abruzzo.it]
La montagna abruzzese è un patrimonio immenso, ma la sua bellezza richiede il rispetto dei tempi dettati dalla natura. Prima di partire, verificate sempre che l’allerta sia rientrata. Fermo restando che vale davvero la pena mettersi in viaggio per l’Abruzzo in questo periodo, con tutte le cose belle che ci sono in programma.
L’autore: Salvatore Lavino

Giornalista di lungo corso, Salvatore Lavino racconta l’attualità dal 2009 con uno sguardo trasversale e attento ai dettagli. Nella sua carriera ha esplorato ogni piega dell’informazione: dalla cronaca alla politica, passando per lo sport, l’intrattenimento, la cultura e l’enogastronomia. La sua firma è sinonimo di un giornalismo poliedrico che unisce l’esperienza sul campo alla precisione dell’analisi, con l’obiettivo di offrire ai lettori notizie verificate, chiare e sempre contestualizzate.





