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Giulianova, Rsa bivio Bellocchio. Mariani e Pepe: “È l’ennesimo pacco pre-elettorale”

Giulianova. “Il centrodestra al governo della Regione Abruzzo rifila l’ennesimo “pacco” alla sanità giuliese ridimensionando il progetto relativo alla struttura sanitaria di Bivio Bellocchio”.

 

Questo l’amaro commento di Sandro Mariani, Capogruppo di “Abruzzo in Comune”, dopo la nota inviata ieri dalla Asl di Teramo a tutti i capigruppo in Consiglio Regionale. “Infatti, dopo una serie di mirabolanti annunci e promesse rilanciati negli ultimi mesi a proposito del futuro di questa strategica struttura, si scopre finalmente che la Asl teramana adibirà a Residenza Sanitaria per Anziani (RSA) solo una parte della struttura, per un totale di 25 dei 42 posti previsti”.

Al danno poi si aggiunge la beffa secondo Mariani visto che nella nota diffusa dalla Asl si scopre come, malgrado la struttura abbia solo pochi anni di vita, questa necessita di una serie di lavori prima di poter riaprire, vista la volontà di adibirne una parte a ambulatori, tanto che i vertici di Circonvallazione Ragusa mettono nero su bianco che l’apertura dovrebbe slittare al 31 marzo 2024. “In pratica se ne riparla dopo le elezioni regionali, con buona pace delle passerelle di Marsilio e dei vertici della Lega a Giulianova – ironizza Mariani – non vorrei essere profeta di cattive sventure per gli amici giuliesi, ma temo che questo annuncio resterà l’ennesima promessa elettorale non mantenuta dal centrodestra abruzzese, così come avvenne nel 2019 quando prima delle votazioni promisero di trasformare il Maria S.S. Maria dello Splendore in DEA di I° Livello, cosa che non si è poi verificata”.

“Insomma, a pochi mesi dalle elezioni regionali 2024 dalla Asl di Teramo e dalla Regione a guida Marsilio arriva l’ennesimo sgarro alla comunità giuliese” conclude Sandro Mariani. “Quanto appaiono lontani i tempi in cui gli amministratori giuliesi si dicevano pronti a incatenarsi all’ingresso del nosocomio cittadino pur di difenderlo…oggi invece, vista la brutta aria che tira, si dicono già contenti per il mancato accorpamento di alcuni reparti”.

Dello stesso tenore anche il pensiero del consigliere regionale, Dino Pepe: “Se c’è un ambito in cui le bugie hanno le gambe cortissime, quello è certamente l’ambito sanitario. Quando parliamo di salute dei cittadini, di sostegno per le famiglie e di cure per i malati, non ci sono sotterfugi che reggano, la politica ha un solo linguaggio possibile che è quello delle risposte certe e della chiarezza. Sulla vicenda del Centro Alzheimer di Giulianova la Giunta Marsilio da mesi,  nonostante le tante sollecitazioni, balbetta e rinvia. È ormai da Ottobre 2022 che porto avanti, confortato dalla costante presenza di associazioni e sindacati, questa importante battaglia per il nostro territorio. Speravamo tutti in buone notizie e, invece, è stato presentato in conferenza stampa quello che altro non è che l’ennesimo slittamento dell’apertura di Bivio Bellocchio. Tutti ricordano, dopo tanti silenzi, la promessa della Verì di un avvio della struttura a primavera di quest’anno, poi il “grande” annuncio: l’apertura è posticipata a febbraio 2024″.

E ancora: “Non sfugge certo a nessuno che il mese di febbraio 2024, tra le altre cose, è anche quello in cui con ogni probabilità si svolgeranno le elezioni regionali, senz’altro la campagna elettorale, con la possibilità di ulteriori slittamenti per l’apertura del Centro. A ciò si aggiunge il netto taglio dei posti letto previsti originariamente. I 15 posti letto di RSA Demenze e i 30 posti letto di RAA per anziani affetti da demenza sono diventati, oggi, 25 posti in totale. La struttura ospiterà, infatti, altri servizi che se da una parte permettono un risparmio alla Asl, dall’altra tolgono spazi necessari per l’originaria destinazione. Naturalmente questo taglio incide sia sui pazienti in attesa dell’avvio della struttura sia sui lavoratori in attesa anch’essi di tornare operativi – aggiunge Pepe e conclude – Nonostante i toni trionfalistici dell’assessore Verì, la vicenda che riguarda il Centro Alzheimer è l’ennesimo buco nell’acqua di una giunta distratta circa le esigenze dei territori e irrispettosa degli impegni presi”.