Allo studente sono arrivati i militari del nucleo operativo e radiomobile di Teramo, denunciandolo per procurato allarme alla competente procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di L’Aquila, l’autore della telefonata per il reato di procurato allarme.
“Sarebbe dunque opportuno che gli autori di tali gesti comprendano finalmente che queste condotte illecite hanno conseguenze giudiziarie, poiché le indagini normalmente consentono di individuarli in breve tempo”, fanno sapere i carabinieri.