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Cronaca Teramo

Teramo, post-sisma: “Ditte ancora non pagate in provincia”

Continuano i problemi per le imprese impegnate nella ricostruzione. Molti degli appalti commissionati per il ripristino immediato di infrastrutture pubbliche dopo le scosse sismiche e la nevicata del gennaio 2017 non sono stati pagati, a causa della loro mancata rendicontazione alla Regione da parte degli Enti locali.

Si tratta in molti casi di interventi effettuati da oltre un anno.

“Si è creata una situazione difficilissima – afferma il Presidente dell’Ance Teramo, Falone, che denuncia i ritardi – le imprese hanno risposto immediatamente alle richieste di intervento in emergenza ma non si aspettavano di dover attendere così a lungo per i pagamenti perché i comuni, non rendicontando le spese fatte alla Protezione Civile, impedisconoa quest’ultima di trasferire le risorse necessarie; si tratta infatti di opere interamente finanziate dalla Protezione Civile e che non pesano affatto sui bilanci dei comuni”.

Secondo l’Ance, ci sono altri casi, come ad esempio gli affidamenti operati in somma urgenza per gli stessi eventi calamitosi dalla Provincia di Teramo, correttamente rendicontati, per i quali si è ancora in attesa del trasferimento dei fondi da Roma. E anche in questo caso le imprese aspettano da un anno.

A ciò si è anche aggiunto il caso del bando per l’acquisto di alloggi nuovi da dare agli sfollati pubblicato il 28 aprile 2017; la graduatoria è stata emanata il 25 ottobre 2017, successivamente un esposto ha dato l’avvioad una indagine della magistratura contabile che ha bloccato tutto.

“Nel frattempo le imprese che hanno offerto le case non hanno riscosso il prezzo pattuito e non possono vendere liberamente i propri beni e per di più vivono grossi problemi di liquidità ed il blocco dei cantieri. Viceversa le famiglie sfollate sono ancora sistemate in alloggi provvisori e lo Stato continua a pagar el’autonoma sistemazione fino a 60 mila euro annue per nucleo famigliare alloggiato in albergo. Chiedo a tutte le Autorità, ai Rappresentanti politici, ai Dirigenti degli Enti interessati – conclude Falone – di fare uno sforzo per facilitare il completamento delle procedure che attengono ai pagamenti degli appalti effettuati ed al trasferimento delle case da destinare agli sfollati. L’Ance convocherà a breve unincontro sul tema”.