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Teramo, l’esito della conferenza dei capigruppo: emergenza sanitaria in primo piano

Teramo. A fronte della situazione emergenziale prioritaria, la Conferenza dei Capigruppo riunitasi stamane, ha convenuto di dare al Sindaco Gianguido D’Alberto pieno mandato a rappresentare il Comune e tutti i suoi organismi istituzionali, in ogni sede, con l’impegno di riferire costantemente l’evoluzione della situazione.

“Evitare polemiche in questo momento fuorvianti e assumere tutti, senso di forte responsabilità”, si legge in una nota. “Non fermare le attività consiliari ma adeguarle alle condizioni di salute pubblica, subordinandole alle necessità informative e operative richieste dalla situazione. Atteggiamento unitario e condiviso per il primo obiettivo, che è la lotta al virus”.

Sono questi i punti emersi dalla riunione di stamane dei capigruppo, dalla quale è emerso un sostanziale e condiviso atteggiamento di collaborazione nella delicatissima fase che stiamo attraversando. Per questo, le più urgenti questioni amministrative saranno portate avanti ma i consigli che potrebbero prevedere ordini del giorno rinviabili, saranno appunto rimandati.

La Conferenza dei capigruppo, riunita come consuetudine per fissare e programmare le attività dei prossimi Consigli Comunali, ha visto al primo punto l’audizione del Sindaco sulla situazione del Coronavirus nel territorio di Teramo al 30 ottobre. Il Primo Cittadino ha illustrato in maniera puntuale e precisa lo stato dei fatti riportando il punto su malati, contagi, ricoveri, ospedali, tamponi e anche sui rischi concreti di una ulteriore ascesa della curva, soprattutto in vista della stagione invernale.

Alla sua relazione ha fatto seguito la presa di posizione delle minoranze, rappresentate in particolare dal vicepresidente del Consiglio Mario Cozzi, che ha condiviso le indicazioni del Sindaco e ha raccolto la proposta già avanzata dal Presidente Alberto Melarangelo, di limitare la programmazione dei Consigli che ovviamente nel prossimo periodo non potrà essere quella ordinaria. E’ stato in ogni caso calendarizzato il question time, fissandolo come da consuetudine il secondo martedi di ogni mese, a partire dal prossimo 10 Novembre e rimandando a decisioni successive le convocazioni per gli altri appuntamenti. Le opposizioni hanno anche aderito alla proposta del Presidente di svolgere sedute in modalità ibrida – in presenza o da remoto – e non aperte al pubblico, anche perché la diretta streaming garantisce di poter seguire i lavori; una formula questa, già adottata a Marzo che in realtà ha fatto anche scuola perché ripresa da altri Comuni.

Importante ruolo è stato pertanto assegnato al Sindaco al quale sono demandate tutte le attività legate alle questioni sanitarie, anche in virtù del suo ruolo di Presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci e Presidente regionale dell’ANCI, cariche che a lui garantiscono un dialogo continuo con le istituzioni regionali. Il Sindaco, dal canto suo, convocherà periodicamente la Conferenza dei Capigruppo e l’Ufficio di Presidenza per un aggiornamento costante sulla situazione. Dalla riunione, in sintesi, è emerso che il Consiglio Comunale vuole muoversi con alta responsabilità, accantonando in questo periodo conflitti, scontri e divisioni.

Affrontata anche la questione del Consiglio straordinario chiesto dalla minoranza sulla vicenda della Banca Popolare di Bari; il Presidente Melarangelo ha chiesto, come previsto dal Regolamento, di integrare la richiesta con una relazione e di calendarizzare successivamente la seduta. I proponenti si sono resi disponibili e la questione, seppure alla massima attenzione del Consiglio, subirà un lieve rallentamento.

Infine si è anche stabilito che, qualora la situazione dell’epidemia dovesse richiederlo, sarà convocata anche la Commissione Sanità.