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Cronaca Teramo

Roseto, software gratuito per la tassa di soggiorno

Roseto. Incontro tecnico, ieri pomeriggio in aula consiliare, per illustrare agli operatori turistici il software gratuito che l’amministrazione comunale mette a disposizione per gestire l’imposta di soggiorno.

 

Alla riunione erano presenti l’assessore al Bilancio, Antonio Frattari, l’assessore al Turismo, Carmelita Bruscia, la dirigente del settore finanziario, Antonietta Crisucci e numerosi rappresentanti degli albergatori rosetani.

Il programma è in grado di gestire la rilevazione delle presenze e la stampa delle ricevute, di tra-smettere i pagamenti al Comune, di compilare le dichiarazioni ed è a disposizione anche di titolari di bed and breakfast, camping, agriturismo e case private. Gli operatori, naturalmente, possono anche decidere di utilizzare altri programmi.

“L’imposta di soggiorno entra così nella sua attuazione”, spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, “Dal 1 aprile, che quest’anno coincide con la Pasqua, al 30 settembre chiederemo ai turisti di dare un piccolo contributo per rendere Roseto più bella, più accogliente, più ordinata e con tante opportunità di svago. Con gli introiti – come prevede la legge nazionale – avremo maggiori risorse per le manifestazioni che organizzeremo, destinate a chi viene a trovarci ma, ovviamente, anche ai nostri concittadini. Non solo, grazie all’imposta di soggiorno, potremo realizzare, senza pesare sul bilancio comunale, importanti interventi sul verde pubblico e sul decoro cittadino. L’obiettivo del 2018, a questo riguardo, è il rifacimento dei marciapiedi sul lungomare Roma, lavori che, altrimenti, non sarebbe stato possibile immaginare. Mi auguro che in materia si possa tornare a dialogare con gli operatori turistici tutti”, conclude il primo cittadino, “superando una fase di forte contrapposizione che c’è stata nei mesi passati. Il regolamento che abbiamo approvato, infatti, è, naturalmente, modificabile e può essere adattato alla luce dei suggerimenti che gli operatori di settore vorranno dare”.