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Cronaca Teramo

Roseto, pulizia della foce del Borsacchio: lavori al via entro febbraio

Roseto. Buone notizie per la pulizia del torrente Borsacchio.

Il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore alle Manutenzioni Nicola Petrini, dopo aver sollecitato la Prvincia a effettuare i lavori di pulizia idraulica della foce, hanno ricevuto dal consigliere provinciale delegato Mario Nugnes rassicurazioni circa il fatto che entro febbraio partiranno i lavori per i quali è stata già individuata una ditta.

“Quello della pulizia del torrente- spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo – è un intervento molto importante per il nostro Comune visto che in caso di forti eventi piovosi, quel tratto rischia di esondare a causa del materiale che ostruisce la foce con evidenti ripercussioni e danni ai residenti che già in passato hanno dovuto pagare lo scotto di questo problema. Finalmente, dopo un chiarimento avuto in Provincia con il presidente Diego Di Bonaventura e il consigliere Nugnes sulle rispettive competenze, i lavori a carico della Provincia potranno partire. L’assessore all’Ambiente Nicola Petrini ha tenuto ha ricordare una lunga battaglia condotta da parte del Comune di Roseto su questo problema dopo che la Provincia, facendo seguito alla legge di riordino, a settembre dello scorso anno decise con una nota unilaterale di trasferire ai Comuni le funzioni e i compiti di pulizia idraulica dei corsi d’acqua. Un trasferimento che sarebbe peraltro avvenuto privo delle coperture finanziarie. A Roseto, in base a quelle disposizioni, sarebbe dunque toccato l’onere dei lavori di ripulitura di 15 corsi d’acqua afferenti direttamente al mare o ai fiumi Vomano e Tordino. Da qui la decisione del sindaco e dell’assessore Petrini di contestare il conte-nuto di quella nota che prevedeva una sorta si ‘silenzio – assenso’ e che andava fuori da accordi specifici di trasferimento normati da disposizioni specifiche”.

“Come Comune di Roseto – ricorda Petrini – portammo questa battaglia anche in sede dell’Anci che in riferimento alla nota della Provincia evidenziò che quella iniziativa di trasferimento unilaterale non era stata né con l’Associazione dei Comuni, né in sede di Osservatorio sulla riforma delle Province previsto dalla legge. L’Anci ribadì che il trasferimento delle competenze andava fatto con un Atto di Accordo per tutelare i Comuni dal completo rispetto delle condizioni previste, e andavano peraltro individuate le coperture finanziarie che non erano presenti nelle disposizioni della Provincia”.

“L’incontro chiarificatore avuto nelle scorse settimane in Provincia – ha detto il sindaco – è servito a fare chiarezza su questi aspetti, tant’è che adesso l’ente di via Milli si farà carico dell’intervento di pulizia in attesa di un formale passaggio di consegne che verrà disciplinato nelle prossime settimane. Sono lieto tuttavia di aver individuato un percorso con l’ente volto a scongiurare la possibilità di nuovi allagamenti in quell’area a ridosso della foce e ringrazio la Provincia per la sensibilità dimostrata”.