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Cronaca Teramo

Pineto, erosione costa nord: “Il Sindaco si decida. Barriere o no?”

Pineto. Lo scorso 29 luglio l’Amministrazione Comunale di Pineto, insieme all’Area Marina Protetta della Torre di Cerrano, alle Associazioni di categoria di Albergatori e Balneatori ed alle Associazioni dei cittadini della zona di Villa Ardente, oltre all’Ingegner Martegiani, incaricato per l’esecuzione delle opere; hanno partecipato ad un tavolo tecnico organizzato presso il Servizio Opere Marittime ed Idrauliche della Regione Abruzzo dall’Ingegner Franco Gerardini, per fare il punto sull’erosione costiera nel tratto di spiaggia posto a nord del Torrente Calvano e per valutare le migliori soluzioni tecniche da adottare.

All’esito dell’incontro, la maggioranza dei partecipanti, soprattutto i cittadini e gli operatori, hanno convenuto con l’Ingegner Gerardini che fra le due possibili soluzioni prospettate nello studio di fattibilità redatto dall’Ingegner De Girolamo, sia preferibile quella che prevede il posizionamento a mare di barriere rigide semisommerse per un tratto di circa 800 metri.

“Sul punto, tuttavia e come oramai da anni, si sono ancora registrate le perplessità dell’Amministrazione Verrocchio che, nonostante la disponibilità di 950.000,00 euro, tentenna ancora fra la prima soluzione prospettata dall’Ingegner De Girolamo, che prevede la realizzazione di pennelli verticali alla costa e, successivamente, di gabbioni, e la seconda soluzione delle barriere orizzontali”, commenta il coordinatore di Pineto della Lega Abruzzo Pietro Palozzo, presente all’incontro in Regione insieme alla consigliera comunale di Prima Pineto, Simona Leonzio. “Ancora una volta registriamo la triste incapacità dell’Amministrazione PD, che dopo anni di studi, vorrebbe ancora fare valutazioni, mentre il mare aggredisce oramai la pista ciclabile ed un intero quartiere di Pineto. E’ come se la maggioranza in Comune non si renda conto che il tempo è finito e che questa inerzia condannerà definitivamente tutto quel tratto di spiaggia ad essere definitivamente sommerso. Già a febbraio è venuto giù un tratto di ciclabile ed è da irresponsabili trincerarsi ancora dietro la richiesta di ulteriori valutazioni, ben sapendo che ciò richiederebbe ancora anni prima di arrivare all’esecuzione delle opere. E’ ora di agire chiaramente e definitivamente nel senso deciso nella riunione del 29 luglio, con un atto definitivo che sappia far fronte all’emergenza”.

“Il Sindaco Verrocchio aveva chiesto nei giorni scorsi un incontro alla Regione per un progetto lineare che non tenesse conto solo di una soluzione tampone in un unico tratto specifico, ma che abbracciasse l’intera fascia costiera teramana. Ora è stato accontentato. I fondi a disposizione per salvare almeno quel tratto di spiaggia ci sono già, mentre altri potrebbero esserne trovati, ma i tempi per un progetto di più ampio respiro sarebbero lunghissimi e di certo incompatibili con l’emergenza”, è il commento del Vice Coordinatore Provinciale della Lega Abruzzo Fiore Febrraro, che continua “Decida una volta per tutte il Sindaco se vuole salvare Villa Ardente e le sue attività, o se preferisce continuare a rimbalzare fra un progetto e l’altro, fra uno studio e l’altro, fra valutazioni e considerazioni. Sia chiaro che la Lega pretende oramai chiarezza, la fase esecutiva è stata affidata al Comune di Pineto ed è tempo che il Sindaco dimostri con gli atti cosa vuole, senza nascondersi dietro la Regione. Dal canto nostro daremo tutto il nostro impegno per permettere che in tempi brevi si arrivi alla realizzazione delle barriere, ma non accetteremo il gioco di chi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sulla Regione Abruzzo. Nella riunione del 29 luglio è stato fatto un passo enorme in avanti, un risultato che mai prima d’ora era stato ottenuto, grazie alla costanza delle associazioni dei residenti e degli operatori alberghieri e balneari di quella zona, ma anche grazie al Governo Regionale ed all’Ingegner Gerardini. Il prossimo consiglio comunale straordinario, richiesto anche dai consiglieri della Lega sul problema dell’erosione, sarà il banco di prova per capire, definitivamente, come la pensa la maggioranza che amministra Pineto”.