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One Health Award, tutti i premi consegnati a Teramo

Seconda giornata di One Health Award, l’evento scientifico-divulgativo promosso dall’IZS dell’Abruzzo e del Molise. Nella mattina del 15 ottobre protagonisti della rivoluzione One Health One Earth sono gli studenti delle scuole superiori del territorio invitati all’incontro divulgativo “Una nuova responsabilità verso il pianeta” nell’aula magna dell’Università degli Studi di Teramo. A pochi passi di distanza la tavola rotonda istituzionale “One Health e Sistema Sanitario Nazionale”, a conferma della capacità di OHA di parlare linguaggi diversi in nome dell’obiettivo della Salute Unica. Tra i relatori Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.

Si prosegue nel pomeriggio al Teatro Comunale di Teramo, a partire dalle ore 17:00, con la proiezione del documentario “Una Sola Salute”, l’appuntamento OHA Talk “Raccontare la scienza al grande pubblico” con Valerio Rossi Albertini e la tavola rotonda “One Health One Earth. La salute globaleIstituzioni e politica davanti alla sfida più grande”, animata da autorevoli esponenti delle istituzioni internazionali OMS, WOHA e FAO con il vicepresidente generale Maurizio Martina.

A chiudere la cerimonia di premiazione degli One Health Award. Introduce l’appuntamento, condotto dalla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti, l’intervento “Un mondo di virus” del saggista e divulgatore scientifico americano David Quammen.

Per la categoria “Scienziato Internazionale” è stata premiata la Professoressa di Virologia della London School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra, Polly Roy, originaria di Calcutta, che oggi guida un prestigioso gruppo di ricerca attivo nella virologia strutturale e nella ricerca applicata allo sviluppo di vaccini innovativi. La Professoressa Roy è un’esperta di biologia molecolare che regola i processi evolutivi e replicativi di alcuni virus a RNA che hanno un impatto significativo sulla salute umana e animale. Premiata perché incarna perfettamente la trasversalità necessaria per lo sviluppo di conoscenza e per la sua straordinaria carriera nel campo della virologia.

La categoria “Scienziato Italiano” è stata aggiudicata da Giuseppe Lippi, medico specializzato in Biologia Clinica, Professore di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell’Università degli Studi di Verona, Direttore del Laboratorio Analisi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia sempre dell’Ateneo di Verona. Il Professor Lippi è il terzo autore al mondo (primo in Europa) per numero di pubblicazioni sul Covid-19. Le sue ricerche hanno fornito uno straordinario contributo alla comprensione dei meccanismi che regolano la patogenesi e la diagnosi del SARS-CoV-2, la risposta immunitaria e infiammatoria: pilastri fondamentali per le strategie di prevenzione e ricerca in ambito One Health.

Il premio al “Divulgatore Scientifico” è andato a Chiara Sabelli, giornalista che ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica delle particelle alla Sapienza di Roma e il master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Fa parte della redazione del giornale di attualità scientifica Scienza in rete e collabora con diverse testate tra cui Nature Italy e il quotidiano Domani. Negli anni segnati dalla pandemia si è distinta, con dovizia e rigore scientifico, per la trasversalità delle tematiche affrontate nei suoi articoli che trasudano One Health, con lo sguardo sempre rivolto alla sostenibilità ambientale, alla contaminazione dei diversi settori della scienza, alla condivisione dei dati e alla parità di genere.

Infine per la “Categoria Storia” è stato premiato il CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, un centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi e programmi di ricerca e cooperazione internazionale in favore dei Paesi mediterranei. Dal 2015 il CIHEAM è impegnato a Raqqa, in Siria, per aumentare la resilienza delle comunità rurali attraverso il rafforzamento delle produzioni agricole e zootecniche, aumentando così anche la disponibilità e la salubrità del cibo in aree segnate da anni di conflitti. Il prezioso lavoro del CIHEAM ha permesso di realizzare laboratori e cliniche veterinarie, nonché creare opportunità imprenditoriali generatrici di reddito per le donne: sempre in stretta collaborazione con le amministrazioni e associazioni locali, favorendo la riconciliazione tra popolazioni di diversa origine etnica e religiosa, il dialogo e gli scambi economici. Finora sono state costituite a Raqqa 5 associazioni di donne e sono stati distribuiti circa € 9,2 milioni di euro. Questo fa del CIHEAM un esempio concreto della collaborazione di diversi settori del sapere per il sostentamento e lo sviluppo della società.

OHA si chiude domani al CIFIV di Colleatterrato Alto con il dialogo “Cibo e salute globale” tra Niko Romito, chef tre stelle Michelin, e Monica Maggioni, direttrice del Tg1.