Ovviamente, non rientrano in questa categoria le casette dell’acqua e i distributori presenti dinanzi a farmacie e tabaccai.
“Tali attività oltre al possibile rischio di assembramenti poco controllabili così come la consumazione sul posto o in altre aree pubbliche”, commenta il sindaco Daniele Lurenzi, “con l’incertezza interpretativa del DPCM, rischiavano di essere privilegiate rispetto alle altre che dovranno rispettare i nuovi orari”.
Situazione contagi. Negli ultimi due giorni, a Nereto, sono stati tracciati altri due contagi al coronavirus.