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Il no dell’Associazione La Stracca all’impianto di coincenerimento a Casoli di Atri

Ieri sera, nei locali della “Associazione La Stracca” a Casoli di Atri, si è tenuta una riunione per discutere del progetto di costruzione di un impianto di coincenerimento con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi nella zona industriale.

Alla riunione erano presenti il Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e altri componenti dell’amministrazione quali Domenico Felicione, Mimma Centorame, Alfonso di Basilico, Pierfrancesco Macera, Alessandra Giuliani, Alfonso Prosperi, Ugo Giuliani, Giammarco Marcone, la presidente di Italia Nostra, Giannascoli Maria Patrizia e Domenico Zenobio, Direttore del WWF Adriano De Ascentiis, i rappresentanti dell’ASP2 di Teramo, Federica Rompicapo e Antonio Samuele, il Comitato Cittadino Scerne Torre San Rocco e i rappresentanti dell’associazione e residenti nella Contrada Stracca di Casoli di Atri (Te).

L’associazione La Stracca ha organizzato l’incontro pubblico per “pianificare le attività da intraprendere per contrastare l’eventuale autorizzazione, da parte della Regione Abruzzo, per la costruzione del coinceneritore. Nel dettaglio, si è parlato di:

  • Problematiche riguardanti le zone circostanti, attività nelle vicinanze della nuova attività
  • Maestranze che lavorano stabilmente nelle aziende vicine
  • Imprenditori locali di Aziende Agricole con coltivazioni biologiche
  • Azienda Rolli – PAREIN di Roseto
  • Presenza del Mulino
  • Presenza di coltivazioni biologiche a poche centinaia di metri
  • Ristoranti, pizzeria, agriturismo presenti a poca distanza
  • nelle planimetrie presentate dalla ditta interessata alla costruzione del coinceneritore si evidenziano la distanza dall’ospedale San Liberatore di Atri, la distanza dalla casa di riposo, la distanza dalle scuole della frazione Casoli di Atri ma non si è tenuto presente dei nuclei abitativi già esistenti
  • La fattoria sociale didattica Rurabilandia, fiore all’occhiello del Comune di Atri, che ha dato una opportunità lavorativa e ricreativa ai disabili che frequentano questa struttura”.

“L’amministrazione comunale”, si legge nella nota dell’associazione, “è d’accordo nel contrastare la costruzione di questo impianto sul territorio di Atri e ha dato incarico ad un avvocato per la verifica della pratica, ma i cittadini , comitati e associazioni sono disposti a incaricare ingegneri ambientali, chimici e tutto ciò che possa impedire tale scempio”.

Un membro dell’associazione La Stracca, Alessandro Demetrio, ha illustrato attraverso slide le problematiche già presenti sul territorio quali: “autostrada (produzione polveri sottili) , dragaggio (polveri sottili) Italprefabbricati (polveri sottili) senza parlare dell’ultimo scempio compiuto nel fiume Vomano denominata Impianto centrale idroelettrica ma tuttora non funzionante (cementificazione inutile e dannosa (nel 2009 l’intera popolazione è stata sgomberata a causa dell’esondazione del fiume Vomano!!! Questo impianto aggraverebbe la situazione attuale. Una volta creato impianto nulla vieterebbe l’eventuale ampliamento con conseguenze disastrose per tutto il territorio anche di Pineto, Roseto degli Abruzzi e Morro D’oro”, concludono.