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Cronaca Teramo

Giulianova, accoltellamento a scuola. Mastromauro: “Famiglie devono vigilare”

“È un fatto gravissimo che deve essere immediatamente censurato. La violenza è sempre un fatto grave, ed è ancora più grave se a consumarla è un giovane di 18 anni. Qui non si tratta di individuare il colore della pelle di aggressore ed aggredito. I fatti sono violenti a prescindere da chi li consuma e chi li subisce. Si deve recuperare il rispetto delle regole”.

Lo ha detto sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro su quanto avvenuto stamani in una scuola superiore di Giulianova dove un 18enne ha colpito al volto, con un coltellino a serramanico, un altro studente che gli aveva fatto lo sgambetto.

“In queste situazioni le famiglie devono intervenire e vigilare – ha aggiunto il sindaco – Anche come avvocato registro come a volte il rimbrotto di un insegnante, invece che essere recepito come un fatto positivo, viene recepito negativamente. I genitori non devono giustificare i comportamenti violenti dei figli, ma devono rispettare il ruolo degli educatori”.

Il sindaco ha così concluso: “Alla base di questi fatti c’è un black out di rapporti tra ragazzi, famiglie e educatori”.

IL PARERE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO. “Al di là del sanzionare bisogna capire. Per questo, oltre ad aver convocato d’urgenza il consiglio di classe, ho convocato tra poco il consiglio straordinario con i docenti del Professionale e poi parlerò anche con le famiglie”. A parlare è Luigi Valentini, preside dell’Istituto superiore Crocetti-Cerulli di Giulianova, che raggruppa l’istituto alberghiero Crocetti, l’istituto tecnico Cerulli e il professionale Pagliaccetti.

Valentini riferisce che, fino ad oggi, nessuno gli ha mai segnalato situazioni particolari relative ai due studenti, che frequentano due diverse classi dell’istituto professionale, oggi ospitato in una porzione dell’edificio dell’istituto tecnico. “I Carabinieri stanno svolgendo le indagini – ha dichiarato il preside – Da quanto si dice informalmente pare che i due ragazzi avessero avuto degli screzi fuori dalla scuola. Nulla, invece, mi è mai stato riferito di eventuali problemi dentro la scuola”.

Adesso, a decidere quale sanzione adottare nei confronti del ragazzo che ha aggredito il compagno saranno gli organi di istituto. Il dirigente scolastico, nel sottolineare come la scuola abbia fatto molto in termini di sicurezza, dotandosi anche di un sistema di videosorveglianza, ribadisce che la priorità è capire il contesto nel quale si è consumato il fatto. “Per questo ho convocato il consiglio straordinario – conclude – per parlare di entrambi i ragazzi e capire”.