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Contratto istituzionale di sviluppo per le aree terremotate: conferenza del Pd anche a Teramo

Teramo. Le opportunità del Contratto istituzionale di sviluppo, uno strumento voluto dal Partito Democratico e avviato quando Giuseppe Provenzano, oggi vicesegretario nazionale, era ministro del Sud: si tratta di 160 milioni per la rinascita economica e sociale dei territori colpiti dal terremoto del 2016/2017, in cui sono compresi quelli in provincia dell’Aquila e di Teramo.

Il Pd abruzzese proprio con Provenzano ha tenuto all’Aquila e a Teramo due incontri per spiegare gli obiettivi e sollecitarne i migliori modi di attuazione. “E’ l’opportunità per raccontare in modo onesto questo lavoro – ha detto il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina – per dire quello che è utile fare oggi a fianco delle istituzioni locali. Colgo l’occasione per dichiararmi al fianco degli amministratori che hanno sollecitato la necessità di ricostruire il coordinamento della ricostruzione che sia interlocutore del governo regionale e nazionale, di cui questo territorio ha bisogno”.

Il vicesegretario Giuseppe Provenzano ha ricordato che in origine il Contratto istituzionale di sviluppo “era pensato per le regioni dell’obiettivo convergenza, l’abbiamo reso uno strumento di sviluppo territoriale. Si affianca al PNRR che prevede nella sua missione anche quella di valorizzare le potenzialità inespresse di queste terre. Le risorse ci sono, vanno messe a terra: il Cis deve rispondere a una strategia di sviluppo, se c’è un deficit di strategia regionale la facciano i sindaci, e il Pd deve mettersi al loro servizio. Il punto che deve qualificare la nostra azione deve essere accompagnare la stagione di investimenti con una mobilitazione sociale, del lavoro, del terzo settore”.

La deputata Stefania Pezzopane ha ricordato tutte le misure che si affiancano al Contratto istituzionale di sviluppo a favore delle aree terremotate nell’ultima legge di bilancio: i cinquanta milioni di risparmi da parte delle Camere, i sessanta milioni in un triennio alle Università e alle strutture di ricerca, i 2 miliardi 750 milioni per la ricostruzione privata nel cratere 2009 e un miliardo 750 milioni per quello 2016/2017. “Da parte nostra – ha detto Pezzopane – c’è un’idea, un disegno per l’Appennino che punta allo sviluppo socioeconomico. Ho da tempo sollecitato Marsilio per attivare un tavolo ma non è mai stato fatto. I Comuni hanno costruito un programma: vogliamo che la logica del Cis sia attuata”.

Alle conferenze stampa hanno preso parte anche dirigenti del partito e amministratori locali. Tra questi il consigliere regionale Dino Pepe e i sindaci di Cagnano Amiterno e Crognaleto, Iside Di Martino e Giuseppe D’Alonzo.