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Alba Adriatica, ufficio Iat. L’ex responsabile: ecco come stanno le cose

Alba Adriatica. Bianca Tenerelli, ex responsabile dell’ufficio Iat di Alba Adriatica, interviene sulla polemica social sull’ufficio turistico e sulle esternazioni dell’assessore Nicolino Colonnelli.

 

“In qualità di ex responsabile dell’ufficio IAT di Alba Adriatica posso certamente affermare”, sottolinea la Tenerilli, “che alla fine del mio mandato in data 9 dicembre 2018 l’ufficio è stato chiuso e riconsegnato in condizioni di piena funzionalità, ordine e decoro. Tutte le attrezzature e gli arredi erano in ottimo stato, gli ambienti in condizioni di salubrità.
A questa regola del decoro la nostra gestione si è sempre attenuta svolgendo in tanti anni di lavoro un servizio attento, puntuale e ampiamente apprezzato dagli operatori, dai cittadini e dai turisti in visita nella nostra città.

Cosa sia accaduto successivamente non ci è dato sapere ma certamente nulla è imputabile alla nostra gestione.
Spiace prendere atto di alcune strumentalizzazioni che sostanzialmente nulla di chiaro dicono ed a nulla sono utili se non a sollevare dubbi e ipotesi strampalate inducendo infine la cittadinanza a valutazioni errate.
Nell’occasione tuttavia ci preme segnalare che l’attuale gestore ha provveduto purtroppo a rimuovere dagli uffici l’archivio storico ancora presente nello IAT e da noi preservato nei locali.

Questo archivio rappresentava una importante fonte documentale della storia del turismo cittadino e regionale. A quanto ci è concesso sapere l’archivio è stato successivamente distrutto con grave danno al patrimonio storico documentale della nostra città.

“Inoltre, per gli stessi motivi, sarebbe utile sapere quale sia stata la sorte del mobilio già inventariato che contava pezzi di design di sicuro pregio, anch’essi ben conservati.
I vecchi arredi sono stati rimossi e sostituiti con altre attrezzature ad uso ufficio certamente utili ma decisamente più dozzinali. Sarebbe giusto far sapere alla cittadinanza dove esattamente sia stato trasferito il pregiato impianto d’arredo rimosso e cosa intende ora farne l’attuale gestore”.