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Alba Adriatica, spiaggia di alimentazione: pubblicato il progetto. Ora spazio alle osservazioni

Alba Adriatica. Il progetto della spiaggia di alimentazione con ripascimento morbido a rilascio controllato inizia, concretamente, a prendere forma. E iniziano a delinearsi anche i tempi per poterla realizzare.

 

Dalla pubblicazione del progetto per l’assoggettabilità alla Via, dello scorso 3 febbraio da parte della Regione, infatti, è iniziato il decorso dei 45 giorni per presentare le osservazioni sul piano ambientale e paesaggistico. Da quel momento, poi, in base a quelle che saranno le osservazioni, e dalla validazioni del caso, inizieranno le procedure di appalto e la successiva esecuzione dei lavori che prevedono un termine massimo di 90 giorni per la collocazione delle due opere rigide sommerse di contenimento e del maxi-ripascimento protetto. In poche parole, l’obiettivo è quello di riuscire di completare tutte le operazioni, come invocato negli ultimi giorni dagli operatori della zona nord, per l’avvio della stagione balneare.

 

Il progetto. Così come illustrato prima di Natale, nel corso di un vertice con gli operatori del settore, dal sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis, l’intervento sulla costa nord di Alba Adriatica prevede un investimento di 2milioni di euro per il maxi-versamento di sabbia (100mila metri cubi) e due protezioni rigide e sommerse, perpendicolari alla spiaggia. Uno delle due opere è prevista sul confine sud della bambinopoli, l’altra a circa 140 metri più a sud e l’area di intervento, per la creazione della spiaggia di alimentazione, si estende per circa 500 metri. Gli studi allegati al progetto parlano di una durata della spiaggia di alimentazione per 5 anni. Al termine dei quali, si legge nella relazione tecnica, bisognerà procedere a ricaricare la sabbia oppure prevedere barriere rigide orizzontali al litorale, che poi è la richiesta che arriva dalla categoria.