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Abruzzo in zona arancione, da domani controlli serrati anche nel teramano

Da domani scatterà la vigenza dell’ordinanza del Ministero della Salute che annovera l’Abruzzo tra Regioni rientranti “nell’area arancione”, per le quali diventeranno attive le misure, ulteriori e più stringenti, di contenimento del rischio di diffusione del virus Covid-19, previste all’art. 2 (“scenario di tipo 3”) del DPCM 3 novembre 2020.

Nella mattinata odierna il Prefetto di Teramo Angelo de Prisco, in considerazione di tale evoluta situazione, determinata dal carattere particolarmente diffusivo del virus COVID-19 anche in questa provincia e delle conseguenti criticità  di gestione sanitaria della stessa, ha pertanto convocato una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato, oltre ai responsabili delle FF.OO, i vertici della ASL di Teramo, il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune di Teramo, i Comandanti della Polizia Stradale, della Polizia provinciale e della Polizia Locale di Teramo.

Scopo dell’incontro: la rimodulazione dei dispositivi di controllo sul territorio sulla base delle restrizioni previste dal citato DPCM per lo “scenario di tipo 3” e delle criticità rilevate sul territorio provinciale, sotto il profilo sanitario, sociale e dell’ordine pubblico.

La gravità situazione sanitaria che sta riguardando la provincia di Teramo è stata evidenziata con forza dai responsabili dell’ASL presenti al Tavolo, unitamente al rischio di una ulteriore negativa evoluzione del quadro in assenza di un drastico mutamento dei comportamenti individuali e sociali. 

A tale riguardo, massima attenzione e rigore saranno posti in essere dalle FF.OO. nei servizi di controllo del  territorio per il rispetto delle prescrizioni in tema di mobilità ed assembramento.

Il dispositivo coinvolgerà tutte le Forze di Polizia, incluse quelle di “specialità” (stradale, ferroviaria, ecc.), per la verifica del movimento di persone anche nelle stazioni delle linee di trasporto pubblico, oltre che nei punti di maggiore afflusso di persone, inclusi i Centri urbani, ove non occorre autocertificazione, ma vige comunque il divieto di assembramento.

La “stretta” riguarderà anche il rispetto delle restrizioni previste per i servizi di ristorazione, inclusi i bar, pub, gelaterie, ecc.

Il dispositivo di controllo del territorio sarà definito in seno ad uno specifico tavolo tecnico che sarà attivato in Questura fin dalle prossime ore.

Per ottemperare, infine, ai compiti di monitoraggio sulla corretta attuazione delle misure previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Prefetto de Prisco ha deciso di convocare uno specifico tavolo interistituzionale di monitoraggio, che si riunirà con la frequenza imposta dall’evolversi della situazione.