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Consegnata la Carta dei Servizi Sociali ai 14 Comuni del distretto Fino-Cerrano

Silvi. Il Comune di Silvi, capofila dell’Ambito distrettuale n. 23 Fino-Cerrano, ha predisposto e inviato ai 14 Comuni che ne fanno parte (Silvi, Atri, Pineto, Arsita, Bisenti, Castiglione M. Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino Basciano, Castellalto e Penna S. Andrea) il Piano Sociale Distrettuale dell’Ambito nel quale è presentata la Carta dei Servizi Sociali, strumento di informazione e orientamento per i cittadini sulle attività e sui servizi offerti e sulle modalità di accesso.

Si tratta dello strumento principale di indirizzo e di programmazione a valenza triennale delle politiche sociali e socio-sanitarie dell’ASD, che ha come obiettivo la creazione di un sistema integrato di interventi e servizi a favore dei singoli e delle famiglie. Alla formazione del Piano Sociale hanno collaborato la conferenza dei sindaci e dei responsabili degli Ufficio sociali comunali. Un ruolo determinante l’hanno avuto tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nel progetto, soprattutto nella ricognizione dei bisogni e nella stesura del Profilo sociale d’Ambito.

La Carta dei Servizi sociali si compone di sette assi tematici: attuazione degli obiettivi essenziali di servizio sociale; interventi e servizi per la non autosufficienza; strategie per l’inclusione sociale e contrasto alle povertà; sostegno alla genitorialità e alle famiglie, alle nuove generazioni, alla prevenzione e contrasto alla violenza domestica; strategia per le persone con disabilità; strategia per l’invecchiamento; strategie per lo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia.

“Insieme ai colleghi amministratori e ai funzionari dei Comuni che fanno parte del nostro Ambito distrettuale – ha detto il vicesindaco Fabrizio Valloscura che ha la delega al Sociale – abbiamo predisposto la Carta dei Servizi sociali facendo tesoro del contributo di tutti i portatori di interesse e di quanti operano in questo settore vitale e strategico della società contemporanea. Abbiamo messo al centro della nostra indagine e della successiva pianificazione le persone che si trovano nel disagio sociale ed economico, quali sono i poveri, gli anziani, i bambini, i disabili, le donne oggetto di violenza e i non autosufficienti partendo da una indagine sulla attuale situazione nel vasto territorio di nostra competenza. Per migliorare e ampliare i nostri servizi – ha concluso Fabrizio Valloscura – per il futuro confidiamo sulla partecipazione forte e decisiva delle istituzioni, Governo, Regione e UE le sole che possono dare consistenza e corpo ai nostri ambiziosi programmi”.