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Urologia Teramo, Vicentini non può operare: gli specializzandi si dimettono LA LETTERA

Teramo. Una protesta singolare, a dir poco forte. È quella messa in atto da un gruppo di specializzandi nel reparto di Urologia al Mazzini di Teramo.

Tutto ha avuto inizio questa mattina, quando il primario Carlo Vicentini (prima mandato via dalla Asl, poi reintegrato perché vincitore di un ricorso al Tar) ha ricevuto una comunicazione che gli impediva, di fatto, di svolgere la sua attività di medico. Tutto questo, mentre in circonvallazione Ragusa, il manager Giustino Varrassi annunciava un dispiegamento di legali per tutelare l’azienda da eventuali altri ricorsi da parte di primari. Quelli di Maria Penco, Silvio Romano e Vittorio Calvisi, primario di Ortopedia di Sant’Omero, che, in base ad una delibera del giugno scorso della Commissione paritetica, sono stati sospesi dalla Convenzione stipulata tra l’Ateneo aquilano e la Asl teramana. Stessa sorte che aveva visto protagonista proprio Vicentini, poi reintegrato.

“Sul caso Vicentini” ha detto il manager Giustino Varrassi “Stiamo aspettando le motivazioni della sentenza del Tar” ha detto Varrassi. “Intanto, vista la situazione di grande confusione che si è creata, i legali della Asl sono al lavoro per stabilire se bisogna reintegrare solo Vicentini o anche gli altri”.

Fatto sta che Vicentini, di fatto, non può fare il medico. E da qui la protesta forte degli specializzandi, che hanno comunicato le loro intenzioni, via lettera, al Rettore ed al direttore del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università de L’Aquila.

 

LA LETTERA

 

Marina Serra