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Teramo, bicentenario della polizia penitenziaria: “Problematiche nel carcere di Castrogno” FOTO

Si sono svolte oggi anche nel carcere di Castrogno le celebrazioni per l’anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria.

L’occasione del bicentenario del Corpo è stata l’occasione per evidenziare, in ambito nazionale e locale, l’operatività della Polizia Penitenziaria che garantisce ordine e sicurezza all’interno di tutti gli istituti di pena, ma che non si limita solo a questo compito, poiché garantisce sicurezza sociale anche attraverso le sue articolazioni del GOM (Gruppo Operativo Mobile – che si occupa della gestione dei detenuti ad alto indice di pericolosità – cd. 41bis), e del NIC (Nucleo Investigativo Centrale). Ulteriore e fondamentale compito assegnato alla Polizia Penitenziaria è quello del monitoraggio del radicalismo e fondamentalismo islamico in carcere, con funzione di prevenzione anti-terrorismo.

Nell’ambito locale del carcere di Castrogno, il Comandante di Reparto, Commissario capo Osvaldo Vaddinelli, ha evidenziato l’operatività del Reparto teramano, che nel corso del 2016 ha fatto fronte a innumerevoli eventi critici (risse fra detenuti, atti di aggressioni, manifestazioni di protesta), nonché espletato un altissimo numero di traduzioni (ben oltre le 1000), riuscendo anche a sventare ben 5 tentativi di suicidio. Il tutto in una situazione di sovraffollamento, e con una rilevante carenza di personale. Si tratta di solo alcuni dei numeri che dimostrano l’operatività e la professionalità degli appartenenti al Corpo operanti nell’istituto teramano, che hanno dato inoltre valente prova di se nell’emergenza black-out, neve e terremoto dello scorso gennaio, e che sono riusciti a mantenere calma e sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario, seppur in un momento di elevata pericolosità, e con situazioni potenzialmente di gravissimo allarme.

La professionalità del Corpo è stata ulteriormente evidenziata dal Direttore dell’istituto, Stefano Liberatore, che non ha mancato tuttavia di evidenziare le problematiche, quali la carenza di personale, il sovraffollamento e l’elevato numero di detenuti con problematiche di tossicodipendenze e psichiatriche che quotidianamente vengono assegnati alla casa circondariale teramana.

Nel corso delle cerimonia sono stati premiati appartenenti al corpo che si sono distinti per atti di valore in situazioni di pericolo. Sono stati insigniti della Lode ministeriale gli Assistenti Capo: Ercolino Di Silvestro, Tarli Pasquale, Donato di Battista, Roberto Di Giangiacomo. Hanno ottenuto Attestato di merito della Direzione della casa circondariale: il Sovrintendente Orazio Nocente, gli Assistenti capo Ercolino di Silvestro, Giancarlo Baldassarre, Giovanni Tribuzio, Gaetano Magistro, Marco Paris, Luciano Censori.