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Pesca di frodo con il pattino nell’AMP del Cerrano

Pineto. Turisti, volontari, guardia costiera, pescatori di frodo e vigili urbani. Sembra il titolo di un film anni ’70, invece è il resoconto di un “tranquillo” sabato mattina di fine estate nell’area marina protetta.

Protagonisti: una ventina di persone intente nell’attività di snorkeling, una dozzina a pulire le spiagge e altre cinque impegnate a fermare pescatori di frodo.

Alle 8.00 in punto, infatti, turisti e guide del Cerrano, come ogni sabato e domenica, sono usciti in mare a nuoto dalla spiaggia di Torre Cerrano, muniti di pinne, maschere e boccaglio per una lezione di snorkeling e di storia a cura dell’archeologa subacquea Sara Di Silvestre.

I volontari dell’Associazione delle Guide del Cerrano, del Pros Onlus di Pineto e della Croce Rossa di Silvi, invece, si sono mossi alle 9,00 dall’Info-Point dell’AMP per la giornata “SOS parco marino dopo Ferragosto” dedicata alla pulizia delle spiagge nelle zone più delicate dell’AMP. L’attività si è svolta in un clima piacevole e molti turisti si sono offerti di dare una mano partecipando attivamente alla pulizia dell’arenile.

Spiacevole, ma altrettanto interessante, è stato infine l’intervento rapido e risolutivo della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera che ha individuato un natante fermo in piena Zona B con due uomini intenti a svolgere attività di pesca di frodo. Alla vista del gommone della Guardia Costiera il pattino si è allontanato verso riva dove il gommone non è potuto arrivare, riuscendo a sfuggire alla contestazione del fatto sul posto.

Il pattino a terra è stato identificato dalla Polizia Municipale sempre presente nelle pinete e lungo le spiagge dell’AMP, identificando i proprietari ed elevando la multa dovuta.

Un sabato, quindi, ricco a Torre Cerrano che vede da una parte Guide, volontari, turisti e forze dell’ordine impegnate come sempre nella salvaguardia e valorizzazione dell’immenso patrimonio di tutti costituito dal parco marino e, altri, meno attenti, incivili che continuano imperterriti a considerare il bene di tutti come cosa propria dove ci si sente liberi di sporcare, danneggiare o catturare tutto ciò che si vuole in spregio ad ogni regola del vivere civile.