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Una corretta pianificazione può limitare il rischio sismico: convegno a Teramo

E’ ancora vivo in Abruzzo il ricordo del terremoto di L’Aquila del 6 aprile 2009 e i recenti eventi dell’Emilia Romagna riportano all’attenzione dei più la necessità di interventi che vadano in direzione della prevenzione e non solo dell’emergenza.

Un’edilizia adeguata può risolvere, in gran parte, il problema del rischio sismico ma la vera partita si gioca sulla pianificazione territoriale. Una corretta pianificazione, infatti, insieme all’adeguamento del patrimonio edilizio esistente e a norme antisismiche efficaci per l’edilizia, può ridurre sensibilmente il rischio, salvando vite umane ed evitando che edifici e infrastrutture rimangano danneggiate con gravi ripercussioni sia dal punto di vista umano che economico.

La Regione Abruzzo ha approvato, nel 2011, la legge regionale n. 28, contenente “norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”, ponendo le basi affinché gli strumenti di pianificazione ordinari contengano, nel loro interno, regole e indirizzi per far si che non si costruisca in zone potenzialmente pericolose.

E proprio per approfondire gli aspetti di tale norma, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Teramo, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) – gruppo “Vulnerabilità sismica urbana e pianificazione”, ha organizzato un convegno, rivolto ai tecnici di Comuni, Province e Regione, ai liberi professionisti e agli amministratori, per martedì 12 giugno, dalle ore 9.00, presso la Sala San Carlo del Museo Archeologico di Teramo.

La competenza dei relatori e la qualità degli interventi rendono l’incontro del 12 giugno un importante momento di confronto e di crescita professionale, sia per i tecnici delle pubbliche amministrazione, che per i liberi professionisti, oltre che un interessante occasione di riflessione per gli amministratori.

Ricordiamo che, ai sensi della LR 28/2001, art. 3, gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica o comunque denominati – e particolarmente la pianificazione comunale e provinciale – concorrono alla riduzione del rischio sismico, attraverso analisi di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione urbanistica, e indirizzano le scelte
localizzative, i processi di trasformazione urbana e la realizzazione delle opere secondo criteri di prevenzione e mitigazione del rischio sismico, nell’osservanza della classificazione sismica attribuita ai Comuni, secondo la normativa vigente.
Comuni e Province, quindi, sono obbligati, in tempi brevi, ad adeguare i propri strumenti urbanistici alle disposizioni della legge.

Legge Regione 11 agosto 2011

Ordinanza 4007 Protezione Civile

PROGRAMMA della  Giornata

9.00   Registrazione partecipanti;

9.30 Saluti del Presidente dell’Ordine: introduzione agli argomenti , presentazione dei temi della giornata e  moderatore ;

Questioni di fondo

10.00    L.R. 28/2011, indirizzi per l’aggiornamento degli strumenti urbanistici.
Arch. Antonio Sorgi – Regione Abruzzo – Direttore della Direzione Affari Della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia.

10.20   Le politiche urbanistiche per la prevenzione.
Prof. Valter Fabietti – Gruppo di Lavoro INU “Vulnerabilità sismica urbana e   pianificazione”

Intervento a cura della  Direzione Protezione Civile Regionale
Ing.Carlo Visca – Regione Abruzzo – Direttore della Direzione Protezione Civile, Ambiente

11,00 / 11.20 coffee break

Metodi

11.20  La prevenzione negli strumenti urbanistici: effetti dell’OPCM 4007
Arch. Fabrizio Bramerini – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile

11.50 La prevenzione a scala urbana: conoscenze e azioni nella pianificazione per ridurre il rischio sismico”.
Arch. Irene Cremonini – Gruppo di Lavoro INU “Vulnerabilità sismica urbana e pianificazione”:

12.20   Procedimenti e procedure: questioni normative.
Avv. Federico Gualandi –  Bologna

12.50 / 13.20 domande dal pubblico

13.20 / 15.00  Pausa pranzo

Sessione pomeridiana
Metodi

15.00    Pianificazione ecosostenibile e prevenzione.
Arch. Ennio Nonni – Dirigente Settore Territorio Comune di Faenza (RA)

15.30 Criteri per l’intervento sugli aggregati.
Arch. Caterina Carocci – Università di Catania

16,00  Spazio pubblico e prevenzione.
Arch. Barbara Pizzo – Gruppo di Lavoro INU “Vulnerabilità sismica urbana e pianificazione”:

16.30 / 17.00 Domande dal pubblico  e  Conclusioni
Arch. Giustino Vallese  – Presidente Ordine Architetti P.P. e C. Teramo.