Il complesso balneare sarebbe stato realizzato non rispettando le autorizzazioni negli ambii urbanistici, edilizie e demaniali marittimi; inoltre sarebbe risultato sprovvisto di autorizzazione ambientale e per ottenere il certificato di agibilità pare siano state prodotte false dichiarazioni.
L’indagine, però, va avanti sempre sul litorale silvarolo, dove sarebbero state scoperte diverse opere realizzate che non rispetterebbero le autorizzazione rilasciate dagli uffici preposti. Alcuni hanno già alla demolizione delle strutture irregolari, mentre altri balneatori stanno provvedendo alla regolarizzazione delle opere. L’attività di controllo della Guardia Costiera continuerà nelle prossime settimane al fine di scoprire tutte le irregolarità amministrative e urbanistiche prima della stagione balneare.