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Roseto, il Comune vuole 5milioni dagli imprenditori della zona autoporto

Il Comune di Roseto avvierà il recupero di 5milioni di euro, somma versata agli eredi delle aree espropriate più di dieci anni fa per consentire la realizzazione di un autoporto e l’insediamento delle attività produttive.

Cinque milioni che, verosimilmente, dovranno pagare chi all’epoca acquistò i terreni per l’insediamento di capannoni artigianali ed industriali.

Sono 22 le imprese che rischiano di ricevere l’atto ingiuntivo da parte dell’Ente. I lotti variano da 2mila a 20 mila metri quadrati e al momento dell’acquisto il valore del terreno fu calcolato in 24,58 euro al metro quadro.

Ma la Corte d’Appello dell’Aquila un paio di anni fa ha accolto il ricorso dei proprietari dei terreni espropriati, stabilendo un valore delle superfici maggiore, pari al 300 per cento, con una stima fatta dal consulente tecnico d’ufficio di circa 83 euro.

Con la sentenza immediatamente esecutiva il Comune di Roseto ha dovuto versare la differenza di 5 milioni di euro agli eredi, quasi il doppio rispetto all’investimento iniziale fatto dalla Regione per la realizzazione dell’autoporto, oggi del tutto abbandonato, di circa 13miliardi delle vecchie lire. L’Ente per far quadrare il proprio bilancio deve ora recuperare quella somma.

Anche se è pendente un ricorso da parte dei 22 imprenditori, appoggiati dalla Cna, dinanzi alla Corte di Cassazione. Qualora si dovesse procedere con il pagamento delle differenze (alcuni proprietari di lotti dovrebbero versare oltre 400mila euro), molte attività sarebbero costrette a chiudere i battenti.

L’area attualmente garantisce occupazione, tra indotto e non, a circa 200 lavoratori. Si capisce bene che se dovesse arrivare la gabella, in molti resterebbero senza più un’attività con numerose famiglie in difficoltà.

Roseto, Pavone: ‘Sull’Autoporto arriva l’ennesima falsa dichiarazione dell’Amministrazione comunale’

“Quella di mistificare la realtà sembra sia una delle prerogative dell’Amministrazione monocolore Pd-Di Girolamo” sottolinea l’ex Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone. “Dopo essere stati costretti a fare marcia indietro, con tanto di rettifica del primo cittadino, che nel corso di un’intervista aveva parlato di dissesto finanziario del nostro Comune, notizia ovviamente infondata, i membri dell’Amministrazione rosetana continuano a rilasciare dichiarazione grossolanamente false.

L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, è l’Assessore al Bilancio, Antonio Frattari, che nelle vesti auto-assegnatesi di “risanatore” del bilancio comunale, che in realtà si trova nelle stesse identiche condizioni in cui si trovano i bilanci di tutti i comuni italiani, per motivi che saranno dettagliatamente illustrate nel corso di un Consiglio comunale straordinario richiederemo, ha voluto sottolineare nel corso di un’intervista come il Comune di Roseto degli Abruzzi avrebbe liquidato, dieci anni fa, le somme relative all’esproprio dei terreni dell’Autoporto, quando in realtà, grazie anche ad un ricorso in Cassazione che venne attivato dall’Amministrazione da me guidata, il Comune ottenne una riduzione delle somme da pagare ai proprietari espropriati, pari a circa 5,5 milioni di euro che, come ricordano tutti, furono liquidate nell’agosto 2014 e non dieci anni addietro come vuole far credere, alla pubblica opinione, l’Amministrazione Di Girolamo, tentando così di far passare l’idea che nessuno si sia mosso, per dieci anni, a recuperare questo credito” dichiara il Capogruppo di Avanti X Roseto, Enio Pavone.

“Queste non sono “voci di corridoio”, ma fatti concreti che possono essere controllati direttamente dai rosetani andando sul sito del Comune di Roseto degli Abruzzi e consultando i comunicati stampa che vennero inviati per tenere la Città informata su questa vicenda; in questo modo è possibile smascherare facilmente le falsità di tali dichiarazioni che, comunque, saranno anche in questo caso oggetto di confronto in Consiglio comunale” conclude Pavone. “Invito quindi chi rilascia dichiarazioni e commenti a nome e per conto dell’Amministrazione comunale ad informarsi ed accertarsi prima di dare alla stampa certe false informazioni che servono solo a “farsi belli” e a confondere l’opinione pubblica. Da parte mia invito, ancora una volta, chi è stato eletto dal popolo a governare la Città con la propria presenza, costante e attiva, nelle sedi deputate, auspicando che si finisca finalmente di dichiarare falsità che servono solo a coprire di ridicolo l’Amministrazione visto che queste vengono puntualmente smascherate”.