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Villa Rosa, morte dopo la caduta sul cordolo: al momento nessuna inchiesta

Martinsicuro. La Procura di Teramo a momento non aprirà nessuna inchiesta sulla morte di Elio Scardecchia, il 78enne di Villa Rosa caduto sul cordolo della nuova pista ciclabile a Villa Rosa.

 

 

L’anziano è morto in ospedale, a Teramo, a 4 giorni dal ricovero per le conseguenze della caduta.
Allo stato attuale, come detto, la Procura non muoverà passi ufficiali. Situazione che potrebbe cambiare qualora i familiari della vittima dovessero presentare una denuncia ai carabinieri.

Vicenda, questa, che delle riflessioni in ogni caso le favoarisce. Sul tema è stata diffusa una nota da parte del Cciclat, che chiede in ogni caso di controllare la regolarità dei lavori del bike to coast sull’intera costa abruzzese.

“Fermo restando che l’episodio dovrà essere approfondito dalle autorità competenti, per verificare se ci siano responsabilità, o meno, di chi ha commissionato, progettato, realizzato, l’opera, o se si tratti di una tragica fatalità”, si legge in una nota, ” resta il fatto che in molti tratti il percorso ciclabile costiero presenti difformità con le norme vigenti, e a volte con il comune buon senso.

 

Curve che non rispettano i raggi di curvatura minimi, strettoie, separatori di corsia pericolosi, finiture scivolose, segnaletica sbagliata, mancanza di protezioni e separazioni dal traffico automobilistico… sono solo alcune delle criticità presenti sul tracciato, che in questi giorni è affollato da migliaia di ciclisti di ogni età, affollamento che evidenzia anche l’inadeguatezza dimensionale di un percorso di rilevanza europea”.

La stessa associazione analizza anche alcuni aspetti di natura tecnica.

” Siamo convinti che il cordolo rispetti le norme di legge (larghezza cm 50, altezza uguale o superiore a cm 15)”, si legge ancora, ” ma dalle foto si vede che è di colore grigio, mentre la Direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici, n.6688 del 24 ottobre 2000, pubblicata nella G.U. 301 del 28 dicembre 200, precisa che “I cordoli prefabbricati che delimitano le corsie riservate agli autobus o le piste ciclabili (art. 178 reg.) devono essere installati con continuità, alla stessa maniera della linea gialla continua che sostituiscono, e devono essere mantenuti in opera in modo che siano sempre visibili, ad evitare incidenti da parte di utenti distratti. Allo stesso modo, altri tipi di cordoli od isole di traffico devono essere resi particolarmente visibili, specie nelle testate.”