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Teramo, ecco la nuova bolletta del Ruzzo e rimborsi per 73mila utenti

Una nuova bolletta, rinnovata nella grafica e nei contenuti, e rimborsi per 73.357 utenti. Sono alcune delle novità in arrivo in questi giorni con la fattura relativa al primo trimestre 2016.

Come le altre società acquedottistiche italiane, infatti, anche la Ruzzo Reti Spa si è dovuta adeguare alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica il gas e il Sistema Idrico (la numero 586/2012/R/IDR) che, a partire dal 2012, ha stabilito alcune regole in tema di trasparenza dei documenti di fatturazione.

La prima conseguenza è che, pur restando completa di tutte le informazioni, la nuova versione della bolletta è più facile da leggere e consente a tutti di visualizzare i dettagli del contratto di fornitura (lettura, consumi, modalità di pagamento) con immediatezza e semplicità.

La seconda novità è costituita dall’introduzione del deposito cauzionale per tutti gli utenti che non utilizzano il pagamento tramite domiciliazione bancaria o postale. Il deposito copre i rischi legati alla morosità, viene determinato in base ai consumi medi e sostituisce il vecchio “anticipo sui consumi” la cui quota era fissa. La differenza tra deposito cauzionale e anticipo sui consumi, se favorevole all’utente, viene restituita già nella bolletta in arrivo. Se, al contrario, è favorevole alla Ruzzo Reti Spa, viene addebitata in due rate.

I vecchi e nuovi clienti con domiciliazione bancaria o postale e le utenze cosiddette deboli, che rientrano nei parametri di reddito individuati nel relativo regolamento, sono esenti dal versamento del deposito.

Sempre a partire da questa bolletta, come stabilito da un recente provvedimento dell’ATO Teramano, per la prima volta vengono distinte in bolletta le voci relative ai servizi di fognatura e depurazione. “Con la nuova bolletta – commenta il presidente, Antonio Forlini – ci adeguiamo agli obblighi di trasparenza di una normativa nazionale che da una parte tende ad agevolare gli utenti nella comprensione dei propri diritti e dei propri doveri contrattuali e, dall’altra, tutela gli stessi dai rischi legati al mancato pagamento degli importi dovuti. In alcuni casi, infatti, la morosità porta inevitabilmente alla sospensione della fornitura”.