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Tutela del Fratino, Giulianova e Pineto con linee guida WWF. A Roseto più forti delle ruspe

Giulianova. L’Amministrazione Comunale di Giulianova ha deciso di seguire l’esempio di quella di Pineto adottando le “linee guida” che il WWF ha predisposto e inviato a tutti i Comuni della costa abruzzese per la gestione del Fratino, il piccolo trampoliere che nidifica anche sulle nostre spiagge.

“Il Comune ha inserito nel regolamento comunale le linee guida che abbiamo fornito per la tutela del Fratino”, dichiara Fabiola Carusi, responsabile per il WWF Abruzzo del progetto “Salvafratino”, “dando indicazioni circa la pulizia della spiaggia, il controllo dei cani vaganti e la tutela della vegetazione spontanea. Abbiamo anche apprezzato la decisione dell’Amministrazione di intervenire con la delimitazione dei nidi. Sono segnali importanti che testimoniano come il lavoro portato avanti dai volontari in questi ultimi anni sta cominciando a dare frutti. È importante che ora il Comune diffonda e faccia rispettare le ‘linee guida’.
La tutela del Fratino sulle nostre spiagge coinvolge ormai decine e decine di volontari che da aprile a giugno monitorano quasi giornalmente i nidi e la cova.
Purtroppo situazioni positive continuano ad intervallarsi con altre negative.

Non più tardi di un mese fa si era verificato un grave episodio a Roseto degli Abruzzi: due aree, dove da tempo sono presenti coppie di Fratino, sono state pulite con mezzi meccanici proprio nel periodo in cui erano stati avvistati i primi esemplari intenti a costruire il proprio nido. Fortunatamente dopo circa un mese tre coppie hanno ugualmente realizzato tre nidi, prontamente protetti con una rete dagli operatori del progetto “Salvafratino”, coordinato dall’Area Marina Protetta

“Torre di Cerrano” e al quale partecipa anche il WWF Abruzzo: e questa volta anche l’Amministrazione Comunale ha collaborato, contribuendo a realizzare un’apposita delimitazione. Il fatto che questo secondo tentativo finora sia andato a buon fine non giustifica certo il precedente intervento con le ruspe nelle aree dove è presente il Fratino, ma anzi dimostra che questi siti sono particolarmente vocati e meritano di essere tutelati.
Ed un altro episodio grave va registrato nelle ultime ore a Pineto: dei cinque nidi individuati in zona Torre Cerrano in queste settimane, due sono falliti per cause non ancora chiare, ma sicuramente non naturali.

“Come WWF ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con le Amministrazioni Comunali per salvaguardare il Fratino e più in generale la biodiversità costiera”, continua Fabiola Carusi. “Per un Comune si tratta di adottare semplici accorgimenti che consentono di garantire una presenza che, al di là dell’aspetto naturalistico, valorizza un territorio ed è garanzia di qualità. Non è un caso che da quest’anno le azioni per la tutela del Fratino sono ricomprese tra le attività delle Amministrazioni Comunali valutate per l’assegnazione della Bandiera Blu. Anche se sono ancora molte le Amministrazioni che commettono errori nella fase di pulizia della spiaggia che coincide con quella della nidificazione, riproduzione e cova di questa specie, riscontriamo una crescente sensibilità sul tema”.
Il WWF ricorda però che anche gli operatori balneari e i singoli cittadini possono fare molto: prestare attenzione ai nidi, non disturbare le madri con i piccoli, non lasciare liberi i cani nelle spiagge dove sono i fratini, sono semplici accorgimenti che contribuiscono alla tutela di una specie simbolo del nostro litorale.
Per chi volesse saperne di più domenica 24 aprile alle 9.00 appuntamento all’Info-Point di Torre Cerrano per una lezione da parte degli esperti sul Fratino e sugli ambienti dunali. A seguire pulizia delle spiagge organizzata dall’Area Marina Protetta di Torre di Cerrano a cui il WWF ha aderito con i propri volontari.