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Ancarano, incendio Italpannelli: stabili condizioni del vigile, attesa per analisi del suolo

Ancarano. Le condizioni del vigile del fuoco restano stabili, mentre per avere i dati relativi alle analisi della Asl e dell’Istituto zooprofilattico sulle possibili contaminazione dei suoli bisognerà pazientare almeno fino a lunedì.

 

 

 

Gradualmente, si prova a tornare alla normalità alla Italpannelli di Ancarano, in attesa poi di far chiarezza su una serie di aspetti.

Restano stabili, in ospedale, le condizioni del vigile del fuoco di Bellante, ricoverato nel reparto di rianimazione da ieri dopo la caduta nel piazzale dell’azienda di Ancarano. La necessità di un trasferimento nel reparto di rianimazione nasce dalla necessità di tenerlo sotto osservazione, in coma farmacologico per alcuni giorni, in attesa di verificare il decorso ospedaliero. Ovvie precauzioni, in una scenario che in ogni caso non sembra destare eccessive preoccupazioni.

 

 

 

 

Sul versante inchiesta, bisognerà attendere i prossimi giorni, quando in Procura a Teramo (titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore) è previsto un summit tra gli attori in questione. Per la vicenda è stato aperto un fascicolo per incendio colposi senza al momento indagati. Un summit è previsto che in prefettura, a Teramo, martedì 5 aprile, richiesto dalla Confindustria per valutare il percorso utile per far ripartire l’attività, anche in considerazione che nello stabilimento della Bonifica del Tronto lavorano 180 persone. Nel corso dell’incontro, al quale prenderà parte il sindaco Angelo Panichi. In quella circostanza potrebbero essere disponibili i riscontri delle analisi effettuate in queste ore. Mentre, per quanto concerne la qualità dell’aria, anche oggi l’Arta ha ribadito i valori nella norma.

Il monitoraggio, come ha chiesto anche il sindaco, dovrà essere costante anche nei prossimi giorni, fino a quando tutti gli eventuali rischi per la salute pubblica potranno essere solo un pallido ricordo. Per il momento ad Ancarano (ma anche nei Comuni più a ridosso), in attesa delle analisi del suolo, permane in vigore l’ordinanza che prevede, in un raggio di 5 chilometri il divieto di raccolta e consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati, del pascolo degli animali e della raccolta e utilizzo del foraggio fresco per l’alimentazione degli stessi animali.

 

Nel frattempo, anche la Prefettura di Ascoli Piceno ha ribadito l’invito ad evitare di raccogliere e consumare verdura, frutta e ortaggi nel raggio di cinque chilometri dal sito industriale andato a fuoco. Si chiede precauzione anche per gli allevatori di animali invitando a tenere in spazi chiusi quelli da cortile ed evitare di farli razzolare. La Prefettura ha anche disposto il divieto di alimentarli con foraggi e cereali provenienti dal luogo dell’incendio dove è naturalmente vietato anche il pascolo delle bestie.