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Teramo, l’analisi sulla ripresa: vince la cautela

L’Osservatorio UnipolSai 2015 ha fornito gli ultimi dati riferiti alla crisi economica nel teramano.

Lo scenario nazionale migliora, secondo l’analisi: nel secondo trimestre del 2015 si è registrato un significativo segnale di miglioramento della spesa delle famiglie, (+0,4% di variazione, la più alta dal 2010) dovuta da un lato all’aumento del potere d’acquisto (+0,2%) e in parte anche attraverso un ricorso al risparmio, la cui propensione è scesa di 2 decimi di punto all’8,7% (dati Istat settembre 2015). I teramani tuttavia sembrano essere ancora cauti: un 20% afferma che il futuro dal punto di vista economico sarà sempre più incerto in quanto la crisi ha lasciato il segno, un altro 23% del campione è convinto che non si tornerà più ai livelli pre-crisi e avremo meno soldi a disposizione. C’è poi chi non è del tutto d’accordo e vede un futuro più sereno e in discesa con un po’ di attenzione al risparmio (39%). C’è infine chi è convinto che oltre allo Stato bisognerà pensare in prima persona mettendo da parte capitale e utilizzando forme di risparmio private (14%).

Cosa si desidera per il futuro. I teramani mostrano di avere le idee ben chiare: attraverso le forme di risparmio attivabili oggi il desiderio più inseguito risulta quello di poter mantenere l’attuale tenore di vita (26%) o perlomeno che sia sufficiente anche se inferiore all’attuale (23%), ma con uno sguardo costante sulla famiglia: il 22% infatti desidera poter continuare ad aiutare i figli in caso di necessità, un altro 21% invece vorrebbe non gravare su di loro quando aumenterà il bisogno di cure mediche e assistenza sanitaria.

Le forme di risparmio conosciute. La conoscenza in merito degli intervistati teramani è ampia: si va dalle polizze vita (51%) ai fondi di investimento (47%), passando per i fondi pensione (41%) e la classica pensione 37%). Chiudono il quadro generale l’acquisto di immobili (34%) e i piani pensionistici individuali (26%).

Dove ci si informa. Per avere le informazioni necessarie ci si rivolge a professionisti del settore. In particolare, per quanto concerne piani di risparmio personali, i teramani si affidano principalmente alla propria banca (38%) o a siti internet specializzati (21%). Un altro 15% preferisce infine informarsi tramite il proprio agente assicurativo.