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Giulianova, esproprio parco Franchi: accordo Comune-eredi

Sarà spalmato in 6 anni il debito che il Comune di Giulianova ha nei confronti degli eredi Franchi per l’esproprio dell’area, avvenuto alla fine degli anni Settanta, su cui oggi sorge una bambinopoli oltre ad uno dei polmoni verdi più importanti della città, il parco degli Eucalipti.

L’accordo tra l’Ente e gli eredi era stato trovato già nei giorni scorsi ma è stato ratificato solo in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale.

L’assise, infatti, era stata chiamata ad approvare la dilazione di pagamento: sei rate a partire già da quest’anno (primo pagamento entro un mese) con scadenza ultima il 30 luglio 2020. L’importo nel suo totale ammonta a circa 4milioni e 200mila euro. Ogni rata avrà un importo di circa 703mila euro.

“La transazione votata dal Consiglio dopo essere stata approvata in Giunta e quindi in maggioranza”, ha dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro, “è il frutto di numerosi incontri, particolarmente impegnativi, con gli eredi Franchi. I quali, facendo seguito alla sentenza definitiva a loro favorevole, avevano richiesto all’autorità giudiziaria un giudizio di ottemperanza, finalizzato a ricevere, in un’unica soluzione, l’intera somma di oltre 4,2 milioni di euro”.

Una richiesta che però cozzava contro i limiti fissati dal patto di stabilità interno. Per questo il sindaco Mastromauro, dopo aver ascoltato le forze politiche e i dirigenti dell’amministrazione, aveva proposto di rateizzare la somma, già accantonata, in modo da consentire al Comune di pagare quanto dovuto evitando però di sforare proprio il patto di stabilità con tutte le conseguenze negative che si sarebbero avute.

“Sulla base di questo accordo”, conclude il primo cittadino, “non solo si bloccherà la maturazione degli interessi sulle somme dovute, ma gli eredi Franchi rinunceranno anche ai giudizi pendenti. Si è giunti così a mettere la parola fine su una questione che si trascinava da quasi quarant’anni e in relazione alla quale i tentativi di componimento, che pure vennero effettuati dall’allora sindaco Claudio Ruffini, non ebbero successo al punto di creare le condizioni, nel 2007, per il dissesto del Comune”.

L’obiettivo è stato raggiunto grazie ad una intermediazione paziente dello speciale gruppo di lavoro sulla questione, istituito lo scorso febbraio, composto dall’avvocato Vincenzo Cerulli-Irelli, dagli assessori, dal segretario generale Daniela Marini, dal dirigenti Pirocchi, dai presidenti del Consiglio comunale e della commissione Bilancio, rispettivamente Jurghens Cartone e Marcello Mellozzi, nonché dai capigruppo di maggioranza Federica Vasanella, Lorenzo Di Teodoro e Luigi Ragni.