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Incendio sui Monti Gemelli, si sospetta il dolo. Fiamme su 10 ettari di bosco VIDEO

Oltre 12 ore di intervento per domare le fiamme che si sono sviluppate poco dopo mezzanotte in due diversi punti nella zona dei Monti Gemelli, a Roiano di Campli e nell’area della Magnanella, all’altezza del rifugio delle Aquile. Interessata la zona del Monte Tre Croci, versante sud. Dieci ettari di terreno, di cui 5 destinati a pascoli e la restante parte a bosco e sottobosco. Purtroppo, come ha riferito il comandante del Corpo Forestale di Teramo, Gualberto Mancini, è interessata anche una parte di una pineta storica che preoccupa le squadre in azione.

I vigili del fuoco prima e gli uomini del corpo forestale dello stato poi hanno lavorato ininterrottamente con il supporto aereo di due canadair per circoscrivere l’incendio che avrebbe potuto raggiungere anche altre aree con il rischio di propagarsi poi su un vasto territorio. I canadair hanno scaricato tonnellate e tonnellate di acqua, prelevata lungo la costa, in mare aperto, per tamponare la situazione, mentre a terra le squadre della forestale hanno avuto il loro da fare per spegnere i focolai.

Il grande caldo di questi giorni ha sicuramente avuto la sua parte, ma il fatto che le fiamme siano partite in piena notte e in due diversi punti lascia pensare anche ad una origine dolosa. “Il nostro compito ora è quello di spegnere completamente le fiamme”, ha sottolineato il comandante Mancini, “dopo di che penseremo ad individuare gli inneschi. Ma credo che non ci siano poi molti dubbi sul dolo”. Anche i vigili del fuoco della caserma di Teramo sospettano che possano esserci stati degli inneschi o comunque che possa essere stata lanciata una cicca di sigaretta ancora accesa che avrebbe successivamente dato origine al rogo. Ipotesi quest’ultima poco credibile in quanto i due punti da cui sono partite le fiamme non si trovano affatto in una zona di passaggio. Impegnate 5 squadre di uomini della forestale (sia di Fano Adriano che Alba Adriatica), altre sono in arrivo dal territorio regionale, più il supporto di tre squadre di volontari, oltre alla Cives (Protezione Civile) di Teramo e la la Protezione Civile di Mosciano.

La colonna di fumo in mattinata era ancora ben visibile da chi percorreva la Teramo-Mare. A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti della zona che in nottata avevano notato le fiamme iniziare ad avvolgere il bosco.

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video e foto: Luca De Remigis